La Sicilia nel Festival di Sanremo..di Nele Vernuccio

Tutti pensavamo che Amadeus fosse inadatto, che fosse  solo un conduttore di semplici programmini di varietà: invece no! E’ giusto sottolineare la sua compostezza, la sua “sobrietà”, il suo essere naturale e il suo non strafare nelle esibizioni, insomma un cittadino qualunque.

Fiorello con il “suo” Don Matteo, ci ha fatto comprendere come una serie televisiva possa essere più influente dei due Mattei nazionali, ciò può essere stata anche una risposta su come i “terroni” si sanno fare valere.

La cara e amata Diletta, è riuscita a portare la sua “vena” calcistica anche a Sanremo, con l’invenzione di Amadigno e ci ha fatto ridere tutti.

E’ doveroso citare il suo monologo sulle donne, dove cita sua nonna Elena, e ci fa comprendere come l’educazione e la semplicità di una donna del sud, possa aver contribuito ad essere quella che è ora, inoltre si è valorizzato l’anziano che da sempre nella società odierna è trattato come un “peso” e che si va a visitare solo quando si ha bisogno della paghetta.

In conclusione, è un festival, di persone umili, pacato, e capaci, provenienti dal profondo sud.

Ciò ci fa comprendere che il popolo siciliano, è un popolo capace, calmo, e con laconsapevolezza che prima di raggiungere un obiettivo anche nel mondo dello spettacolo, bisogna farsi la propria gavetta pian piano.

Insomma un orgoglio per la nostra SICILIA BEDDA!.

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