HUMANITAS…di Pierpaolo Galota. Impegno CEI per i minori abusati

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A conclusione del Consiglio Permanente della CEI (Conferenza Episcopale Italiana) c’è stato il tradizionale incontro del Segretario Generale con le varie testate giornalistiche. Durante il consueto incontro, si è parlato di diverse tematiche: situazione politica italiana, tutela dei minori dagli abusi e l’evento di Bari 2020.

Alla conferenza stampa conclusiva oltre a Mons. Stefano Russo, Segretario Generale, era presente anche Mons. Lorenzo Ghizzoni, Arcivescovo di Ravenna-Cervia e attuale presidente del Servizio Nazionale CEI per la tutela dei minori.

Durante l’incontro con i giornalisti, proprio Mons. Ghizzoni ha fatto la sintesi dei passi compiuti a favore dei minori e della loro tutela nell’ultimo anno. La CEI, a metà 2019, ha approvato le linee guida da attuare per contrastare il fenomeno degli abusi sessuali. In ogni regione ecclesiastica (16 in Italia) è stato pensato un vescovo incaricato per il Servizio di tutela, affiancato da un coordinatore. I coordinatori scelti per questo delicato servizio a favore dei più piccoli sono 11 sacerdoti e cinque donne.

In Sicilia i vescovi hanno pensato di affidare questo servizio a Mons. Domenico Mogavero, Vescovo di Mazzara del Vallo, il coordinamento è affidato a Padre Salvatore Francomi, dell’Arcidiocesi di Messina, il quale è uno psicologo e psicoterapeuta. Inoltre i Vescovi siciliani hanno pensato di attivare lo Sportello regionale di ascolto, sotto la guida di don Fortunato di Noto.

Dopo la scelta dei referenti regionali, ogni diocesi provvederà a nominare un referente locale, il cui compito, ha spiegato l’Arcivescovo Ghizzoni è quello: «di prevenzione, di educazione e di informazione su un reato che per noi è anche un peccato gravissimo». Le diocesi si dovranno attivare entro maggio 2020, per la realizzazione di centri di ascolto in cui consentire le prime segnalazioni, si tratta di un importante servizio pastorale che vedrà impegnati attivamente i laici.

Sarà compito del servizio nazionale formare le realtà diocesane e regionali, al fine di garantire professionalità e competenza riguardo a questioni delicate, come gli abusi sui minori. Mons. Ghizzoni ha spiegato che sono in fase di realizzazione diversi documenti che trattano diverse tematiche: gli aspetti generali del problema, le buone prassi per la sicurezza globale dei minori, come comunicare questi temi e inoltre, ci sarà uno strumento di lavoro interamente rivolto ai futuri sacerdoti e consacrati/e.

I vescovi, infatti, ritengono importante la formazione e che debba essere adeguata e seria su questi temi, e sperano in una selezione più attenta nei confronti di coloro che sono chiamati a svolgere il ministero sacerdotale o la vita consacrata.

Il presule, Mons. Ghizzoni, ha ricordato e ribadito che in casi di abusi vige l’obbligo di denuncia all’ordinario diocesano, cioè al proprio vescovo, questo atto dà inizio all’indagine previa per accertare i fatti denunciati. Se si dovesse confermare un caso di abuso, l’indagine porterà a due importanti sviluppi: il processo canonico e l’esposto alla magistratura per quanto riguarda l’aspetto penale.

A tal proposito c’è da dire che già la Diocesi di Noto, nella persona del Vescovo, Mons. Antonio Staglianò, ha attivato da tempo, un servizio pastorale denominato “Ufficio Fragilità”, il cui responsabile è don Fortunato Di Noto.

L’ufficio è nato per ascoltare e accogliere coloro che si trovano in una situazione di sofferenza (abusi sessuali, fisici, maltrattamenti, dipendenze), l’ufficio è stato fortemente voluto dal Vescovo di Noto, perché una delle missioni della Chiesa è l’accoglienza degli ultimi e la protezione dei minori.

A margine di quanto realizzato dalla CEI, l’Associazione Meter Onlus, da tempo impegnata a contrastare gli abusi sui minori e non solo, nella persona del fondatore e presidente, don Fortunato Di Noto, ha rilasciato una nota in cui scrive: «Meter non può che dirsi soddisfatta di questo provvedimento adottato dai vescovi italiani. […] Ci piace quindi constatare come le nostra proposta di tanto tempo fa, diventa ormai maggiorenne, sia ora una realtà viva e operante nella Chiesa cattolica italiana».

La decisione presa dalla CEI a favore della tutela dei minori deve spronare tutti a lavorare per il bene dei minori, ad aiutare le vittime e soprattutto ad impedire qualsiasi forma di abuso, perché i bambini sono il futuro di questa umanità.

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