Una lottatrice Pro Volley Team Modica cede con l’Aragona 1 – 3

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L’ Egea PVT Modica lotta a denti stretti, mette cuore, anima e massimo impegno in campo, ma alla fine è costretta a cedere in quattro set nel derby siciliano con la Seap Dalli Cardillo Aragona, che con i tre punti conquistati al “Geodetico”, scavalca in classifica Cerignola, si laurea campione d’inverno e accede alla final four di Coppa Italia riservata alle squadre di serie B1.
A penalizzare oltre misura le biancorosse di Corrado Scavino oltre alla forza delle avversarie che hanno dimostrato di essere squadra ben costruita in estate e che si è ancora rafforzata nella finestra di mercato invernale, sono state alcune decisioni a dir poco cervellotiche del duo arbitrale apparso molto impacciato, poco deciso e sicuramente non all’altezza della categoria.
Purtroppo non è la prima volta che succede, ma questo non vuole essere un alibi per il sestetto modicano. Onore e merito alle avversarie che si sono imposte con merito e molto probabilmente lo avrebbero fatto lo stesso senza le decisioni arbitrali che nei momenti cruciali del match hanno fatto innervosire le biancorosse di casa.
L’inizio del match è da incubo per le padrone di casa che subiscono un break di 6/0 (sullo 0/4 Scavino spende il primo timeout) che alla fine peserà come un macigno. Nonostante l’inizio disastroso, le biancorosse riescono a reagire e guidate dalla mai doma Fabiola Ferro (20 punti a referto e best score del match) iniziano una lenta rimonta fino al -1 (10/11). Aragona prova nuovamente ad allungare, ma Modica entra pienamente in partita e dopo il +3 ospite (11/14), si rifà sotto fino al nuovo -1 (17/18) che costringe coach Luca Secchi a fermare il gioco per 30″. La Mossa si rivela azzeccata perchè il sestetto agrigentino rientra in campo più concentrato, sfrutta una decisione arbitrale più che mai dubbia, che le fa allungare fino al 17/21 che vale il secondo timeout richiesto da Scavino e fa innervosire le padrone di casa che alla fine si arrendono con il punteggio di 19/25 con il punto decisivo delle ospiti firmato da Serena Moneta.
Al cambio di campo la musica cambia. La PVT è determinata e decisa a vendere cara la pelle, mentre Aragona si specchia troppo e cala in concentrazione. La serie di battute di Marialaura Patti è devastante e Modica si ritrova avanti 9/0 (nonostante sul 5/0 Secchi abbia fermato il gioco con il suo primo timeout). La reazione aragonese non si lascia attendere e la rimonta è lenta ma continua fino al 14/11 che costringe Corrado Scavino a chiedere timeout. Aragona al ritorno in campo si porta a -2 15/13, ma le padrone di casa rialzano la testa e i ritmi di gioco e allungano fino al 22/16. Secchi richiama in panca le sue atlete per il secondo timeout, ma il parziale è in totale gestione delle ragazze di Scavino che lo chiudono 25/19 con il punto decisivo “griffato” da Dalhis Liguori, che rimette il risultato in perfetta parità.
Più equilibrato l’inizio del terzo parziale. Aragona si porta avanti di 3 (3/6), ma Modica non si disunisce e riacciuffa le agrigentine sul 7/7. Secchi chiama timeout e al ritorno in campo ottiene quello che ha chiesto alle sue atlete che allungano nuovamente fino al 12/16 che costringe Corrado Scavino a fermare il gioco per 30″. Al contrario del suo “collega” il tecnico della PVT non ottiene quanto voluto. Una decisione arbitrale molto dubbia, infatti, innervosisce le sue atlete e permette alle ospiti di allungare fino al 14/20. Corrado Scavino ferma nuovamente il gioco spendendo il secondo timeout, ma l’esperienza delle aragonesi è superiore alla voglia di reazione delle biancorosse di casa, che si disuniscono e lasciano via libera alle loro avversarie che ringraziano e si riportano in vantaggio chiudendo il parziale 16/25 con la conclusione vincente dell’ex di turno Ambra Composto (insieme a Federica Vittorio e Ramona Aricò, mentre nelle biancorosse l’ex di turno era Marialaura Patti).
Modica non vuole arrendersi senza lottare e nel quarto set parte forte, prende subito in mano le redini del gioco e mette in difficoltà le agrigentine. Sul 5/2 per le modicane, coach Secchi chiama timeout per far riordinare le idee alle sue atlete, che al ritorno in campo mettono a segno un break di 5/0 che le riporta avanti nel punteggio 5/7 e costringe Corrado Scavino a spendere il primo timeout. Modica si riorganizza e con un controbreak di 5/1 si riporta avanti di 2 (10/8). La sfida si fa bella e appassionante, le due tifoserie provano a spronare le loro beniamine, ma una nuova decisione alquanto dubbia del duo arbitrale rovina tutto. Modica si innervosisce in maniera irreversibile, mentre Aragona dall’alto della sua esperienza piazza l’allungo decisivo che sul 18/22 vede coach Scavino chiedere il secondo timeout a sua disposizione. Ma il match è ormai segnato. Aragona gestisce bene il vantaggio accumulato e chiude il parziale e il match con il muro di Ambra Composto che firma il 19/25 che mette fine al derby e consegna alla sua squadra i tre punti che valgono il sorpasso in classifica su Cerignola, il titolo d’inverno e il pass per la final four di Coppa Italia.
Per l’Egea PVT Modica altro ko casalingo e situazione di classifica che si fa sempre più complicata, ma oggi le biancorosse hanno lottato contro tutto e contro tutti e alla fine sono state costrette a issare bandiera bianca, ma i chiari segnali di crescita voluti dalla dirigenza si sono intravisti. Brioli e compagne devono ripartire da come hanno affrontato il secondo set, perchè non sempre avranno di fronte corazzate come Aragona e giocando tutte le gare come si è giocato il secondo set oggi (e magari con arbitraggi all’altezza) nulla è precluso nella lotta per la permanenza in serie B1.

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