Patto coesione e sviluppo. Lo chiede la Ust Cisl Ragusa/Siracusa

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“Un patto per la coesione e lo sviluppo mettendo insieme tutte le istituzioni. Deve essere il nostro obiettivo prioritario per il 2020. Anche in provincia di Ragusa”. A dirlo è il segretario generale dell’Ust Cisl Ragusa Siracusa, Vera Carasi, che indica quali possono essere le strade da percorrere per fare in modo che l’area iblea possa risollevarsi da anni e anni di totale isolamento. A cominciare da quello infrastrutturale.

“Il sindacato si prenderà la briga, ancora di più rispetto al passato – continua Carasi – di monitorare quanto sta accadendo per il futuro di quelle opere che consentirebbero di ridurre la marginalizzazione della provincia di Ragusa. Autostrada Siracusa-Gela, nel tratto Rosolini Modica, a che punto siamo? Raddoppio della Ragusa-Catania, che fine hanno fatto le tappe procedurali che erano state delineate? Aeroporto di Comiso, perché ancora non si potenziano le rotte e non si compiono le scelte adeguate per potenziare lo scalo? Ferrovie, quali e quanti disagi bloccano la piena fruizione delle linee ferrate che possono rappresentare una valida alternativa, ma soltanto attraverso un adeguato potenziamento, al trasporto su ruote? Porto di Pozzallo, a che punto siamo con la progettazione relativa alla messa in sicurezza? Ecco, sono questi tutti gli interrogativi su cui ci adopereremo per far sì che possano essere sciolti nella maniera auspicata, cioè in modo positivo”.

“La Cisl – spiega il segretario generale Carasi – intende percorrere la strada della concretezza, senza giri di parole. Saremo pragmatici e pretenderemo risposte dello stesso tenore dai nostri interlocutori. Basta ragionamenti dialettici che non conducono da nessuna parte. Basta politica autoreferenziale e incapace di un solo atto concreto verso i territori. Servono risposte efficaci. Ma servono adesso. Non domani. Noi saremo sempre dalla parte dei lavoratori e dei cittadini, ci spenderemo per perorare le loro istanze e soprattutto per far sì che si creino le condizioni necessarie tese ad agevolare lo sviluppo e la crescita”. Il segretario Cisl conclude: “La provincia di Ragusa ha in sé numerose potenzialità che, però, se non messe nella condizione di potere essere sfruttate come si deve, restano fini a loro stesse. E in una condizione complessiva come quella che interessa l’economia globale non possiamo permettercelo. Piuttosto, dobbiamo operare coscienti che i risultati da raggiungere devono riguardarci da vicino. Il prima possibile. Senza più attese”.

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