Operazioni “Ariete”. Luce su furti con “la spaccata”

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Gli agenti della Squadra Mobile e dei Commissariati di Vittoria e Comiso hanno eseguito la misura cautelare dell’obbligo di dimora disposta dal Gip del Tribunale di Ragusa, Claudio Maggioni, su richiesta del P.M., Santo Fornasier, nei confronti di un vittoriese, G.G. di 22 anni.

Gli approfondimenti investigativi della Polizia di Stato hanno permesso di far emergere a carico dell’indagato gravi indizi di colpevolezza, posti a supporto della richiesta di misura cautelare del Pubblico Ministero titolare dell’indagine, aprendo così un ulteriore “squarcio” in relazione a tre furti perpetrati, con il “modus operandi” della spaccata, in concorso con altri soggetti già precedentemente destinatari di misura cautelare in carcere.

Le modalità di consumazione dei reati e la quantità di merci asportate negli “assalti criminali” ha cagionato notevoli danni economici agli operatori commerciali della provincia iblea. La banda, difatti, utilizzava degli automezzi come arieti che lanciava a forte velocità contro gli ingressi dei negozi frantumandone le vetrine. Una volta all’interno faceva i malviventi facevano incetta di refurtiva.

I componenti della banda, che secondo le indagini si erano resi responsabili di 32 gravissimi tra furti e rapine anche di notevole entità ai danni di operatori economici e commerciali della provincia, erano già stati destinatari di provvedimenti restrittivi della libertà personale in tre distinte operazioni effettuate nei mesi di maggio, giugno e ottobre del 2018, denominate Ariete 1, Ariete 2 e Ariete 3.

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