Detenzione di armi. Vittoria, condanna a 4 anni

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Quattro anni di reclusione e quattromila euro di multa sono stati inflitti al vittoriese Rosario Battaglia, 51 anni, arrestato lo scorso mese di maggio insieme al figlio 26enne, la cui posizione è stata stralciata,  dalla polizia,   per detenzione di un arsenale. Il giovane, infatti, fu scarcerato dal Riesame al quale si era rivolto l’avvocato Enrico Platania, per mancanza di gravi indizi di colpevolezza.  Battaglia è stato processato col rito abbreviato dal Gup di Ragusa, Andrea Reale.  Il pubblico ministero, Gaetano Scollo, aveva chiesto la condanna a quattro anni.
All’interno di un garage, a poche centinaia di metri dal Commissariato di Vittoria, la Polizia aveva  rinvenuto  20   armi   tutte illegalmente detenute, alcune dalle spiccate potenzialità offensiva e catalogate come armi da guerra. Due armi da guerra sono state anche modificate per renderle ancora più pericolose. Migliaia di munizioni, quasi 2.000, di ogni calibro erano pronte ad esplodere. Alcune armi sono state addirittura modificate per aumentarne le potenzialità offensive ed altre sono provento di furto ai danni di vittoriesi.
La maggior parte delle armi era pronta all’uso e di pronto impiego in quanto già cariche e riposte in alcuni zaini da prelevare al momento del bisogno. Non erano neanche occultate, quasi tutte erano nascoste da un cartone facilmente rimovibile, segno che i due detentori avessero intenzioni di utilizzarle in modo immediato, difatti quasi tutte erano cariche e con colpo in canna.

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