Biometano a Modica. CSTSP: “Abbate, una fuga dal respiro corto”

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Dopo la riunione alla   Regione  sul problema dell’impianto di Biometano che dovrebbe sorgere in territorio  di Modica a ridosso del territorio di Pozzallo,  il Sindaco della cittadina marinara, presente con il Presidente e componenti del Consiglio Comunale di Pozzallo, ha auspicato un tavolo tecnico da convocarsi da parte del Presidente della Regione. Il Comitato per la Salvaguardia e Tutela della Salute Pubblica e dell’Ambiente ha rivolto l’invito alla Ditta che dovrà realizzare l’impianto per un rinvio dell’udienza al TAR (fissata per il 12 febbraio prossimo) per consentire al Presidente Musumeci tempi congrui per affrontare, e possibilmente risolvere, la controversia.

“All’incontro palerminano – denuncia  Emanuela Russo, presidente del Comitato  – non era presente il   Comune di Modica, né il Sindaco né altri per lui. Abbate è, ad ogni evidenza, a corto di argomenti. Si era impegnato, in Soprintendenza, a ricercare un sito alternativo per l’impianto ma, per quanto sollecitato, non ha fatto sapere nulla. Ha ripetuto che l’autorizzazione è frutto del lavoro dei dirigenti del SUAP, che in quell’atto non c’entra né lui, né la politica, né l’Amministrazione. La menzogna è di dimensioni colossali: se il Sindaco di Modica fosse stato estraneo a quel provvedimento, per quale ragione ha ordinato (sì, di questo si tratta) ai consiglieri della sua maggioranza, nel corso del Consiglio comunale tenutosi lunedì 13, di rinviare ad altra data il punto all’o.d.g. avente ad oggetto  la richiesta di revoca dell’autorizzazione? Per quale ragione non ha consentito ai suoi consiglieri di confrontarsi in Consiglio, ribadire che la questione non era di loro competenza ma del SUAP o proporre qualsiasi altra cosa avessero ritenuto? Quella granitica maggioranza, asservita ad Abbate, ha solo voluto, invece, non discutere, rifiutare il confronto, evitare che le Comunità di Pozzallo e di Modica, entrambe coinvolte, sapessero, e perciò ha ubbidito senza fiatare. L’esito di quella seduta consiliare inchioda Abbate alle sue responsabilità e lo costringe alla fuga, dal confronto in Consiglio e dall’incontro a Palermo”.

 

La battaglia del Comitato, confortata da ottomila firme, dall’espletamento dei Consigli comunali Aperti di Pozzallo e di Modica, dalla partecipatissima manifestazione di Piazza Municipio, dalla straripante assemblea tenuta nello Spazio Cultura “Meno Assenza”, non si ferma né a ieri né a Palermo. Né  interessa al Comitato la gara avviata da più parti, a salire sul suo un carro, che è nato e che corre con le sue insegne.

“Al Comitato interessa solo lottare per la salvaguardia dell’ambiente, per la salute dei cittadini e per debellare l’arroganza di quanti, con il dio denaro, pretendono di entrare nelle nostre case, ammorbarne l’aria, inquinarne l’acqua, abbatterne le prospettive di crescita e pregiudicarne il futuro.

Per tutte queste ragioni chiederemo al Sindaco di sollecitare la convocazione di un altro Consiglio Comunale Aperto per decidere le prossime iniziative e per consentire alla popolazione di partecipare”.

 

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