I Consiglieri D’Asta e Chiavola intervengono sulla Tari e sulle scelte da criticare dell’Aministrazione Comunale di Ragusa

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“Il tentativo di fare chiarezza su quello che si può considerare il percorso arzigogolato delle tasse ha fornito lo spunto per discutere di uno dei balzelli più importanti della nostra città, vale a dire la tariffa riguardante la Tari”. E’ quanto affermano i consiglieri comunali del Pd Ragusa Mario D’Asta e Mario Chiavola a proposito dell’approvazione in aula del regolamento Iuc che comprende anche la Tari, la tassa sui rifiuti. “Stiamo parlando di una imposta – aggiungono D’Asta e Chiavola – che certifica le difficoltà fatte registrare in città da questa amministrazione per tutta una serie di motivi. In primo luogo perché, così, è stato del tutto delegittimato il principio del più differenzi e meno paghi la Tari. Con buona pace del traguardo pari al 75% di percentuale differenziata, dato tanto sbandierato in Sicilia da questa amministrazione come grande risultato, ma che, in realtà, non corrisponde a una città effettivamente pulita visto e considerato che ci sono parecchie zone che risultano sporche. Tra l’altro, l’indifferenziato nelle ultime settimane non è stato raccolto con regolarità. Poi, non possiamo non considerare la polemica complessiva che ne è scaturita e che ha a che vedere con la posizione debole del sindaco nel non avere saputo difendere il nostro Comune nei confronti di chi ha chiuso la discarica di Cava dei modicani”.
E i consiglieri democratici proseguono. “Dobbiamo pure considerare – dicono – da un lato le lunghe file per pagare la Tari o per chiedere chiarimenti su bollette con calcoli errati, file che hanno caratterizzato le scorse settimane; dall’altro lo stato di agitazione degli operatori ecologici. Tutta una serie di elementi, quindi, che pongono questo servizio, che dovrebbe essere tra i fiori all’occhiello della nostra città, come uno di quelli che sta facendo registrare oggettive difficoltà. In più se noi leghiamo questo regolamento all’altro tema che, in maniera più complessiva, concerne le tasse comunali, non possiamo fare a meno di sottolineare come si registri una vessazione più pesante che in passato nei confronti del contribuente. L’esempio lampante è quello della Lamco che si è occupata del servizio di anagrafe tributaria. Ci sono accertamenti del 2014 che stanno arrivando agli utenti e che hanno degli effetti retroattivi. Insomma, un disastro. Dispiace che l’amministrazione comunale non abbia mai assunto in maniera forte una posizione chiara a difesa del cittadino e della città. Piuttosto, ha preferito delegare al mero contenzioso quella che invece dovrebbe essere una faccenda da risolvere in maniera del tutto differente. E’ una questione che desta molte perplessità. Il principio è nobile, combattere l’evasione. Ma sono sbagliati gli strumenti utilizzati. Tutti elementi, insomma, che ci fanno comprendere come ci sia qualcosa che non va. Ecco perché ci siamo posti in maniera fortemente critica nei confronti di questo regolamento. E aspettiamo che dall’amministrazione comunale possano arrivare dei chiarimenti specifici rispetto alle perplessità che, come gruppo, abbiamo sollevato”.

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