Il dimensionamento scolastico: 5 Istituti Comprensivi in 5 quartieri di Modica

In questi giorni ne abbiamo sentito e letto di tutti i colori. Notizie false, senza nessun fondamento, che sono state messe in giro ad arte per creare malcontento anche su un argomento, il dimensionamento scolastico, che per la prima volta ha formato cinque istituti comprensivi. Di questi ben quattro sono oltre i mille alunni. La realtà, afferma il Primo Cittadino di Modica Ignazio Abbate, è che per la prima volta nella storia Modica Alta avrà il proprio Istituto Comprensivo a Piano Gesù, quando in passato, forse in pochi lo hanno notato, aveva solo Circoli Didattici (elementari o medie). Grazie a questa nuova organizzazione ci sarà la possibilità di crescita mettendo in campo un’offerta formativa importante ed innovativa sia per la stessa Modica Alta che per Modica Bassa, visto che ognuno dei due quartieri avrà a disposizione un ampio bacino di utenza giovane e penso alle zone di Via Loreto, Catagirasi, Mauto, Pirato e Scardacucco . Negli anni abbiamo investito anche sull’edilizia scolastica per creare strutture che nel loro piccolo riproducano un Istituto Comprensivo. Emblematici sono in questo gli esempi di S.Elena e S.Teresa dove si parte dalla scuola dell’infanzia per arrivare alla media inferiore. Che appartengano all’uno o all’altro Istituto penso cambi poco. La realtà importante è che abbiamo tre istituti uguali (Giacomo Albo, S.Marta e Carlo Amore) tutte e tre di 1050 alunni mentre il neonato Istituto Piano Gesù partirà da una base di 860 alunni che cresceranno sicuramente in futuro mettendo in campo una strategia di offerta formativa più attraente come è già successo negli ultimi anni in altre realtà cittadine. Quindi un Istituto più grande che è il “Raffaele Poidomani” con quasi 1500 alunni. In ogni caso si è arrivati finalmente ad una distribuzione degli alunni che ha portato alla nascita di cinque istituti in cinque quartieri differenti su una popolazione scolastica dell’obbligo di 5600 alunni. Non dobbiamo dimenticare che più del 10% di tale popolazione si trova a scegliere l’offerta formativa non per appartenenza geografica ma in base alla migliore offerta formativa rinunciando anche ai servizi, in primis il trasporto scolastico. Avrei una domanda da fare a chi si è sbracciato in questi giorni per questo nuovo dimensionamento: perché nessuno ha mai sollevato il problema quando la Città era piena di Istituti Scolastici (Circoli Didattici) che a stento superavano i 600 alunni?”.

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