Chiuse le aule di udienza del Tribunale di Ragusa a Palazzo Ina. C’è pericolo

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Mentre si continua a discutere sulla sicurezza delle strutture giudiziarie, in particolare della vicenda legata ai Tribunali di Ragusa e di Modica, il secondo chiuso perchè accorpato al primo nonostante di nuova costruzione, antisismico e funzionale, il presidente del Tribunale, Ibleo, Biagio Insacco, dispone la chiusura delle aule di udienza a Palazzo ex Ina, edificio per il cui utilizzo il Comune di Ragusa paga il canone di affitto. Il provvedimento  di chiusura è di natura temporanea a causa del crollo di pannelli di copertura all’interno delle aule al secondo piano dell’immobile di Piazza San Giovanni. E’ stato effettuato un tempestivo sopralluogo  in conseguenza del quale è risultata necessaria la rimozione delle cause di infiltrazione dal lato esterno. E’, pertanto, necessario provvedere all’adozione di misure urgenti volte ad assicurare l’incolumità e la sicurezza nell’ambiente di lavoro.

7 Commenti

  1. A quando l’apertura di inchieste parlamentari e dell’AntiMafia sulle lobby massoniche-mafiose che hanno lavorato spudoratamente per decenni sul territorio Ibleo .
    Immediatamente scardinare quanto da decenni c’è di marcio nelle Istituzioni locali .
    Questo territorio ha bisogno di fare pulizia profonda , in modo particolare nei gruppi parlamentari .

  2. Non capisco come una notizia di questo tipo, letta da migliaia di persone, non susciti in alcuni di esse la necessità di di scrivere una nota di indignazione. Anzi, forse me lo spiego, è più facile stare alla finestra e vedere cosa dicono gli altri. Manca il coraggio di prendere posizione di fronte ad un fatto assurdo. O si è timidi o si ha paura ad esporsi. In base a questi tratti caratteristici del popolo, i nostri rappresentanti ” ci vanu ri calata”

  3. @ Galazzo condivido in toto quanto da Lei scritto . Ma se da ” là dove si puote ” non si muove foglia , chi mai prenderà in considerazione il suo legittimo appello ?

  4. Ma di quali rappresentanti si parla? Io non ho rappresentanti delinquenti! Abbiamo già dato, facciamo quello che vogliono.

  5. Vergogna! Vergogna! Perdite e infiltrazioni d’acqua, mancanza di posteggi, palazzo (da quello che si dice) non antisismico, pericolo di crolli dal soffitto e sicuramente con il passare del tempo altre problematiche visto le condizioni del palazzo. Ma bisogna aspettare che succeda qualcosa di grave? Tutto questo pur di non ridare alla città di Modica il “SUO” antico (1862) Tribunale. Vergogna e ancora vergogna! “Pur di fare un dispetto alla propria moglie si tagliò il……..” Chissà se finirà proprio così.

  6. La situazione è, in sintesi, questa:
    il compianto avv. Carmelo Scarso aveva presentato istanza per la chiusura del Tribunale di Ragusa per “gravi carenze strutturali”. Istanza archiviata.
    Ricorso dell’avv. Scarso contro l’archiviazione: respinto.
    Denuncia dell’avv. Galazzo alla Corte dei Conti per le maggiori spese di affitto dei locali: in attesa di risposta (da oltre cinque anni).
    Il ministro della Giustizia Bonafede si dichiara disponibile alla riapertura del Tribunale di Modica purchè se ne accolli le spese la Regione Siciliana.
    L’assessore regionale Grasso invia subito richiesta di essere ricevuta dal ministro per firmare il protocollo e procedere alla riapertura. La prima richiesta è senza risposta;
    la seconda richiesta pure;
    la terza idem con patate;
    la quarta arriva poco prima che cada il governo.
    Si rifà il governo e lo stesso ineffabile Bonafede ricopre lo stesso incarico.
    Aspettiamo lumi.
    Il Tribunale di Ragusa continua ad essere aperto nonostante presenti carenze tali sotto il profilo della sicurezza che dovrebbe essere posto sotto sequestro dal… magistrato.
    Quindi, concludendo: se lo stesso tempio della legalità dà quest’esempio, quale rispetto della legge si pretende dal comune cittadino? E quando si parla di “cultura della legalità” a chi ci si riferisce, in effetti?

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