Stalking nei confronti dei sanitari della Guardia Medica di Giarratana: arrestato

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I Carabinieri  a conclusione di un’accurata attività d’indagine, hanno arrestato Ignazio Antonello Cultrera, 51enne, di Giarratana, per  atti persecutori, stalking, lesioni personali aggravate ed interruzione di pubblico servizio.

L’uomo dallo scorso  mese di gennaio  fino all’ultimo 30 ottobre, in diverse occasioni (ben trentasei), si presentava sempre in orari notturni ed in stato di palese ubriachezza, presso i locali della Guardia Medica di Giarratana e dell’attigua sede del 118, molestando e minacciando i sanitari presenti.

Nello specifico, una volta fatto accesso all’interno della Guardia Medica fingeva di accusare malanni, pretendendo di essere accompagnato in ambulanza presso il pronto soccorso dell’Ospedale “Giovanni Paolo II” di Ragusa benché non vi fosse né motivo né l’urgenza sanitaria.  Lo stesso sistematicamente rifiutava di essere sottoposto alla visita del medico di turno e, pertanto, immancabilmente, cominciava ad andare in escandescenza, gettandosi a terra, scalciando e rovesciando tutto ciò che trovava a portata di mano. In altre occasioni permaneva all’interno dei locali per ore, senza giustificato motivo, interrompendo il normale svolgimento del servizio pubblico. In situazioni più gravi invece, con comportamenti violenti ingiuriava, molestava, minacciava, fino ad arrivare ad aggredire fisicamente gli operatori del 118 durante il tragitto in auto-ambulanza da Giarratana a Ragusa. Un atteggiamento reiterato quasi ogni settimana sempre con le stesse modalità, con le medesime condotte violente, con le stesse pretese ossessive di essere condotto tramite l’auto-ambulanza presso il pronto soccorso di Ragusa quasi a volerlo utilizzare come mezzo di trasporto pubblico.

Tutti gli episodi sono stati registrati ed accertati e sono perdurati per ben nove mesi. Le condotte vessatorie, petulanti, minacciose e violente poste in essere dall’indagato hanno determinato nelle persone offese un permanente e grave stato di ansia e di paura nonché un fondato timore per la propria incolumità, producendo un indiscutibile e grave pregiudizio alla loro tranquillità, facendo cadere gli operatori in preda ad una quotidiana preoccupazione di rimanere esposti alle intemperanze dello stalker.

Inoltre i comportamenti messi in atto compromettevano il normale svolgimento del servizio pubblico della Guardia medica e del soccorso d’urgenza prestato dal 118, mettendo a rischio la regolare fruizione di un servizio destinato alle reali situazioni di necessità ed urgenza legate allo stato di salute dei cittadini.

Cultrera è stato sottoposto alla misura cautelare custodiale degli arresti domiciliari presso la propria abitazione.

 

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