Vicenda Tribunale di Modica. Scontro fratricida nel Comitato Pro

 Nel corso dell’Assemblea del Coordinamento dei tribunali soppressi nella sede dell’Ordine Forense Nazionale e poi, presso la Camera dei Deputati si sono tenute, come si sa, le audizioni con l’intergruppo parlamentare presieduta dall’On. Elisa Scutellà, ricevendo per primo il Coordinamento e a seguire i Sindaci dei territori interessati.

Era stata sottolineata la necessità di ascoltare tutti i Sindaci interessati alla soppressione dei tribunali, esclusi nella prima fase e dato mandato al Coordinamento di rimediare alla mancata convocazione.

Alla fine degli incontri si è registrata “la corsa” all’emanazione di comunicati stampa per informare cosa era accaduto nella giornata romana.

“Con stupore e sorpresa in nome del Comitato del Tribunale di Modica il portavoce Galazzo – interviene oggi Salvatore Rando, presente nella qualità della società civile con il Comitato Via Loreto e anche perchè componente insieme all’Associazione Confronto sin dalla nascita del Coordinamento Nazionale – senza preventivamente consultarsi con gli altri del Comitato modicano, ha deciso di esternare autonomamente, senza alcun valido motivo,   rancore e asprezza fatti che non stanno né  in cielo né in terra. Tra la prima cosa evidenziata  la pantomima  dei locali dell’ex tribunale  di Modica da destinare in comodato d’uso all’Inps, Carabinieri,  Polizia,  Agenzia delle Entrate già stoppate sin dal nascere, il Sindaco in audizione  ha detto che fino al 2023 l’ex tribunale di Modica rimane ed è a disposizione del Ministero della Giustizia.

Inoltre Il Sindaco di Modica in audizione, per rafforzare la richiesta sull’utilizzo dell’ex tribunale di Modica (come hanno fatto gli altri sindaci parlando dei loro tribunali) ha detto che nell’ambito di una possibile revisione della geografia giudiziaria,  ripensare un possibile accorpamento con  alcuni Comuni del Siracusano, (tanto caro all’on. Antonio Borrometi,  lo stesso Galazzo in mattinata ne aveva parlato del disegno di legge che era passato alla Camera  l’altro passaggio era il Senato,  poi sono state sciolte le Camere e non se ne fece più nulla) al comprensorio del tribunale di Modica per alleggerire i tribunali di Ragusa e Siracusa oggi intasati e stressati come non mai.

Si è parlato di costi esosi sui fitti, alla faccia della spending review e sui tempi lunghi dei processi, alla faccia della riforma e sulle criticità strutturali del tribunale di Ragusa che portano le firme del Presidente del Tribunale, del Procuratore della Repubblica e del Genio Civile di Ragusa, cose trite e ritrite che nessuno ascolta, neanche i Governi precedenti. Galazzo – prosegue Rando – si è lasciato andare nelle dichiarazioni, vorrei capire, dove è stato ferito e da chi.   Invece di fare squadra si cercano le divisioni, o forse aggregazioni per altri fini che non hanno nulla a che fare con l’impegno che da anni, sin da prima, il portavoce, il Comitato ed io tra questi, hanno lavorato da sempre per il coinvolgimento di associazioni, avvocati, Sindacati, ordini professionali, chiesa, scuole, ed altri, senza riuscirci, per il recupero e l’utilizzo del Tribunale di Modica vergognosamente chiuso anche se nuovo, moderno,  antisismico con ampio parcheggi. Per tali motivi – conclude – credo che l’unica cosa che deve fare il portavoce per evidenti segni di manifesta incompatibilità  con il Comitato quella di  rassegnare le dimissioni”.

 

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