Marina di Modica: “Pensarci subito, pensarci in tempo”

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Alla fine di ogni stagione estiva, si spengono le attenzioni dell’amministrazione comunale, e più in generale della politica, sulla frazione balneare di Marina di Modica. Fino a maggio non se ne parla più e poco o nulla viene fatto per questa parte importante della città. Lo rileva il Movimento Cento Passi per Modica.
“È un errore ricorrente, che abbiamo fatto tutti e che noi di Cento Passi per la Sicilia
vogliamo correggere – dice il portavoce Antonio Ruta – formulando, fin da subito, le seguenti proposte, sulle quali speriamo si possa aprire un percorso partecipativo e di tempestiva realizzazione”. Le proposte sono:  istituire l’Area Balneare Unica di Marina di Modica-Maganuco, eventualmente dotata di una municipalità: per la costante azione di tutela del comprensorio; puntare fin da subito con iniziative mirate, all’obiettivo strategico della “Bandiera Blu”, già conseguita dai Comuni viciniori, per rendere il nostro mare più pulito; tutelare e valorizzare i Siti di Interesse Comunitario: le Dune e il Laghetto; realizzare una pista ciclabile Marina di Modica-Maganuco e incentivare la mobilità alternativa all’interno dell’Area Balneare Unica, e tra questa e il centro cittadino; realizzare almeno due parcheggi, da almeno 100 posti ognuno, fuori del perimetro urbano, preferibilmente dotati di pensiline fotovoltaiche; ristrutturare la Piazza Mediterraneo, per restituirle il suo vero ruolo di agorà; destagionalizzare: attraverso azioni mirate (culturali, sportive, fieristiche, espositive, naturalistiche), per incentivarne la frequentazione tutto l’anno; procedere, con azioni mirate, alla transizione energetica dell’Area Unica Balneare, in previsione della successiva, e più complessa, azione sul centro urbano di Modica.
“Riteniamo che queste proposte possano essere finanziate attraverso un uso mirato
delle risorse comunali disponibili (a partire dalla tassa di soggiorno) ma anche
attraverso finanziamenti regionali, statali ed europei. Insomma bisogna lavorarci sopra, con costanza e con la necessaria partecipazione di commercianti, residenti, proprietari, operatori turistici, associazioni sportive. A Modica bisogna cambiare il metodo: dalla “logica del patrocinio” bisogna
inaugurare una nuova stagione di “collaborazione tra pari”, in vista di un risultato che è Comune proprio perché di interesse generale”.

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