Minacce e violenza a moglie e figlio. Vittoria, condannato a sei anni di carcere

Picchiava e minacciava la moglie ed il figlioletto di sei mesi, addirittura teneva la donna chiusa in casa col bimbo. Quattro anni fa l’arresto di Karim Frej, 42 anni, tunisino, residente a Vittoria. Il Collegio penale del Tribunale di Ragusa lo ha condannato a sei anni di reclusione e al pagamento della provvisionale di ottomila euro, come chiesto dal pubblico ministero, Francesco Riccio, e dalla parte civile, rappresentata dall’avvocato Simona Cultrera. Era accusato di sequestro di persona, maltrattamenti in famiglia, percosse e minacce aggravate e continuate. Tutto era iniziato con una telefonata al 112 di un anonimo il quale segnalava che in un’abitazione del centro di Vittoria era tenuta segregata una donna ed il suo bambino. I carabinieri si recarono sul posto e trovarono la porta chiusa a chiave e con un grosso lucchetto all’esterno. All’interno c’era una ragazza 18enne romena e il suo bimbo di sei mesi.

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