Non solo il campo da Rugby. Nel mirino della magistratura anche contributi sospetti del Comune di Ragusa

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Nel mirino della Procura della Repubblica non ci sarebbe solo la gestione del campo di Rugby ma   anche contributi sospetti concessi dal Comune di Ragusa. Un’inchiesta per la quale è indagato il sindaco di Ragusa, Peppe Cassì, come lo stesso ha reso noto. Sarebbe cinque le persone iscritte a registro. L’ipotesi di reato è turbata libertà di scelta del contraente. L’indagine sarebbe scaturita dalla denuncia di un imprenditore escluso. Sono stati perquisiti gli uffici di Cassì e il protocollo, sotto sequestro anche l’agenda personale del primo cittadino. Sotto osserazione, come si diceva, anche altre gare del servizio Sport, compresi quelli per la piscina e il Palacolor e i contributi “fuori tempo”.

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