Gestione dell’attività scolastica avviata a Ragusa da una certa noncuranza. Il M5S denuncia una serie di criticità

La gestione dell’attività scolastica cittadina è stata avviata dall’amministrazione con una certa mancanza di programmazione e con una malcelata noncuranza. E’ quanto afferma il gruppo consiliare M5s Ragusa dopo la seduta di ieri del civico consesso in cui è tornata a tenere banco la polemica sul servizio mensa, sul servizio scuolabus e sul tempo prolungato che già erano stati oggetto di un intervento critico dei consiglieri pentastellati nei giorni scorsi.
“Apprendiamo, adesso, dall’assessore al ramo che è stato lui, nel maggio dello scorso anno – dicono i consiglieri Sergio Firrincieli, Antonio Tringali, Zaara Federico, Alessandro Antoci e Giovanni Gurrieri – a caldeggiare la settimana corta, apprendiamo che i dirigenti scolastici che hanno recepito l’indicazione non possono, a suo dire, garantire finora l’attività nel pomeriggio perché non hanno il personale che avrebbe dovuto essere assicurato dall’Ufficio scolastico regionale. Quindi, l’assessore caldeggia la settimana corta, i dirigenti si attivano ma ciò accade senza che l’ex Provveditorato sia stato messo nella condizione, questo dicono i fatti, di potere intervenire, probabilmente perché non c’è stato un preventivo consulto”.
In poche parole, si sarebbero fatti i conti senza l’oste. I Cinque Stelle proseguono: “Poi c’è l’altro problema dello scuolabus che non può essere garantito in orario pomeridiano perché, come pensavamo noi, mentre l’assessore nella sua risposta al nostro precedente intervento aveva eluso la domanda, non è stato previsto nel capitolato. Quindi, l’assessore caldeggia la settimana corta, la maggior parte degli istituti scolastici dice sì e, però, il Comune non prevede in capitolato le ore opportune per coprire nella maniera dovuta il servizio scuolabus. Quindi, anche in questo caso, è mancata la programmazione. Tra l’altro, è mancata pure la concertazione perché l’assessore ha spiegato in aula che ogni istituto scolastico ha deciso il proprio orario di entrata e di uscita degli studenti. Ma non avrebbe potuto l’assessore, nonostante l’autonomia di ogni dirigente scolastico, farli sedere attorno allo stesso tavolo perché si concertasse un orario unico per tutti? E’ chiaro che con otto orari differenti per il servizio scuolabus, qualora riuscirà a partire, diventa una impresa”.
Riguardo al discorso mensa, i Cinque Stelle precisano: “Noi non abbiamo detto che ci doveva essere la mensa come gli altri anni; però, in previsione dell’orario continuato, l’assessore e il dirigente avrebbero potuto indire un nuovo appalto per colmare le carenze che, sul fronte del servizio mensa, stanno emergendo in questa fase”. “In più aggiungono i consiglieri pentastellati – l’offerta formativa sta subendo un gravissimo danno. Le ore studiate si sono già abbassate in media di 35 giorni sui 200 indicati dal vincolo ministeriale e le ore studiate sono circa 33 in meno sulle precedenti 990 per la validità dell’anno scolastico e proprio a causa di questa incompetenza e mancanza di capacità amministrativa da parte della Giunta municipale il danno sta crescendo giorno dopo giorno. Meno ore di matematica, italiano, storia, inglese, ecc., che poi le famiglie colmeranno con lezioni private. Una grande difficoltà, dunque, da parte del Comune nella programmazione che, tra l’altro, si ripercuote sulle famiglie che si erano organizzate per la settimana corta e che, adesso, sono costrette a fare di necessità virtù con disagi non da poco. Anche perché, da quello che si vede, sembra si sia operato al di fuori delle indicazioni statali. E quindi questi disagi peggiorano ulteriormente la situazione. Auspichiamo, anzi pretendiamo che il prima possibile la situazione possa tornare alla normalità e come del resto stiamo avendo modo di appurare nei vari settori dell’amministrazione, bisogna prendere atto di come tutto sia stato gestito con poca attenzione da parte della Giunta municipale e, in questo caso particolare, dall’assessore al ramo”.

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