Consiglio Comunale di Monterosso Almo. Parla il presidente

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Ieri sera si è svolto il Consiglio Comunale, durante il quale, tra l ‘altro, è stato approvato il rendiconto per l’esercizio 2018.
“Appena insediata questa amministrazione – afferma il presidente del Consiglio, Giovanni D’Aquila – ha trovato una situazione che dire disastrosa è ben poca cosa. Oggi possiamo dire senza timore di essere smentiti, che la rotta è cambiata. Capisco che qualche consigliere di minoranza avrebbe voluto far credere che questo sia anche frutto e merito della passata amministrazione, questo tentativo oltre ad essere ridicolo, scellerato, privo di fondamenta, rasenta il ridicolo.
Ricordo – prosegue – che appena insediati, eravamo indietro di 4 mensilità agli impiegati comunali, che noi abbiamo messo a regime nel giro di 2 mesi. Sui famosi debiti Enel voglio fare chiarezza una volta per tutte. Appena insediata l’amministrazione Buscema c’era un debito di 200.000 euro, il costo annuo medio era di 200.000- 220.000 euro, l’Enel, visto che eravamo debitori, ci fece entrare nel regime di salvaguardia con un considerevole aumento della bolletta, di solito il 30%. A noi, invece, oltre il 100%. L’allora scellerata amministrazione invece di opporsi come fatto da noi a tutte le ingiunzioni, ha denunciato l’Enel alla guardia di finanza, così tutte le ingiunzioni senza opposizioni sono passate a debiti assodati che vanno pagati e i debiti passarono da 200.000 a 1.350.000.
Questa amministrazione ha avuto il grande merito di studiare le carte, senza pavoneggiarsi a sapienti e lungimiranti salvatori della patria, con sagacia e intelligenza politica e amministrativa che mancava alla passata amministrazione con il supporto di esperti e di avvocati è riuscita a bloccare tutto”. I consumi sono passati da 500.000 a 250.000. “Tale risparmio – aggiunge il presidente – non è provvisorio o sporadico ma strutturale quindi per sempre; siamo passati da una fase nella quale non si riusciva nemmeno a parlare con l’usciere dell’Enel, alla fase che il responsabile centro sud e isole è venuto a cercarci intimato anche dal Prefetto per definire la vicenda. “Siamo fiduciosi, e credo dovremmo essere anche onesti dando a Cesare quello che è di Cesare, cioè all’amministrazione Buscema il merito di averci portato nel baratro e a quella guidata dal sindaco Pagano di farci uscire“.

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