Siglato protocollo su “Controllo di vicinato” tra Prefetto e sindaco di Modica

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Firmato stamattina a Ragusa il protocollo tra Prefetto e sindaco di Modica per il progetto sul “Controllo di vicinato”. Alla presenza del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica e del comandante della polizia locale di Modica, Rosario Cannizzaro, a sancire l’accordo di collaborazione sono stati, appunto, il Prefetto, Filippina Cocuzza, e il sindaco, Ignazio Abbate. Lo scopo è quello di creare una sicurezza integrata, condivisa e coordinata. Nel protocollo sono individuate le zone più a rischio dove attuare il progetto, che saranno contrassegnate da appositi simboli. L’obiettivo è quello di ridurre e arginare i fenomeni di microcriminalità con la collaborazione della cittadinanza.
Si tratta di un progetto che l’amministrazione comunale di Modica “rincorre” da un paio di anni, visto che nel 2017 aveva approvato la delibera proposta dal comandante della polizia locale, Cannizzaro, per aderire al “Controllo di vicinato”. che consiste nel coinvolgimento dei cittadini nella lotta contro la microcriminalità. “Controllo di vicinato”, infatti, prevede la partecipazione attiva dei cittadini residenti in una determinata zona o quartiere. Questi, potranno collaborare con le Forze di Polizia. L’iniziativa intende promuovere la sicurezza urbana attraverso la solidarietà tra i cittadini in modo da ridurre i reati contro il patrimonio.
Ai cittadini che aderiranno verrà chiesto di innalzare il livello di attenzione nella loro zona di competenza. Comunicare alla cittadinanza che ci sono persone particolarmente attente a quello che succede è già un ottimo deterrente per i malintenzionati.
“Naturalmente non chiediamo loro di fare nessun atto di eroismo – commenta il sindaco. – La gente che aderirà(il progetto si attua per quartieri) avrà il semplice compito di osservazione, di attenzionare persone o veicoli sospetti, situazioni anomale e segnalarle a polizia locale, carabinieri o polizia di Stato. Il cittadino che aderisce al “Controllo di vicinato” avrà un filo diretto con le forze dell’ordine, mettendole a conoscenza di qualsiasi situazione fuori dal comune che dovesse verificarsi nella sua zona di competenza. “Nei fatti – spiega il comandante Cannizzaro – si formeranno dei gruppi per ogni quartiere appositamente inseriti in liste che saranno consegnate alle forze dell’ordine. Saranno costituiti gruppi che si terranno in contatto attraverso sms, whatsapp, mail(una sorta di “catena di Sant’Antonio) e segnaleranno con questi sistemi le situazioni ritenute sospette.
Ci sarà un team leader, vale a dire una persona che rappresenterà il gruppo di un quartiere e sarà colui che terrà i contatti con le forze di polizia”. Il tutto sarà coordinato dal Comando della Polizia Locale. “A breve comunicheremo le modalità di adesione al progetto, sia per le associazioni che per i privati cittadini – spiega l’assessore alla polizia locale Pietro Lorefice – . Importante che non si parli di ronde poiché queste sono vietata. Chiamiamoli gruppi di osservazione”.

1 commento

  1. “Cu fa trenta , e nun fa trentunu , nun potta mieritu da nessuno “.

    Visto che il territorio modicano è fortemente antropizzato , bisognava estendere a tutte le contrade modicane il “protocollo” .

    Su tutte le strade di accesso al territorio modicano installare un bel cartello :
    “Benvenuti nel Comune di Modica tutelato e vigilato dai suoi Cittadini”.

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