Modica, famiglia con minore sfrattata con un messaggio Whatsapp

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Soltanto il messaggio WhatsApp del custode giudiziario di un immobile acquistato all’asta da un noto pediatra modicano, ha informato la famiglia con un minore di 10 anni che vi abitava, che non sarebbero potuti rientrare a casa, perché si era provveduto, in loro assenza, a cambiare la serratura, sequestrando di fatto ogni cosa all’interno.
Il padre e il figlio minore, usciti normalmente come ogni giorno, non hanno potuto fare rientro, restando in possesso unicamente dei vestiti che indossavano. Per graziosa concessione, l’esecutore li informava che sarebbero potuti rientrare a ritirare le loro cose, ma dovevano aspettare qualche giorno, giusto il tempo di ledere il fondamentale diritto allo studio del minore.
Il ragazzino infatti, si è visto sequestrati i propri libri di scuola, i vestiti e tutti i giochi che teneva nella cameretta. Un trauma che poteva, e doveva, essere evitato, se solo si fosse applicato un minimo di attenzione e buon senso.
Rimane un forte dubbio sulle modalità dell’esecuzione, che risulta evidentemente difforme da quanto disciplinato nel Protocollo di Intesa del 2017 tra Prefettura e Tribunale di Ragusa, nel quale si stabiliscono le modalità per la “liberazione” dell’immobile. Se la procedura sia stata rispettata o meno, lo deciderà un giudice, però è certo che, sul piano umano e sociale, si è agito in maniera assai lontana dagli standard minimi di una comunità civile e attenta ai minori.
“Le procedure di pignoramento e vendita all’asta di immobili – denuncia Carlo Cartier del Laboratorio 5 Stelle di Modica – vedono le abitazioni passare di mano a prezzi spesso inferiori ad ¼ del valore di stima, consentendo a chi dispone di capitali liquidi rapidamente utilizzabili, di concludere remunerose speculazioni. Non è un mistero che il maggior detentore di tali ingenti capitali liquidi da reinvestire è la criminalità organizzata, per la quale questa prassi è un’autentica manna.
E’ ben nota anche l’anomalia, ormai diffusa, del cosiddetto “prezzo vile” che spesso non consente al debitore di estinguere il debito, pur avendo perso la propria casa; anomalia questa nota, studiata e denunciata, ma alla quale il legislatore non pare avere interesse a porre rimedio
Va, pertanto, denunciato con forza il pericolo sociale che si genererà dall’applicazione indiscriminata della pratica di assegnazione degli immobili all’asta, che potrebbe dar vita ad un vero e proprio panico tra i cittadini che hanno subito un’asta giudiziaria e che, uscendo a fare la spesa, potrebbero trovare, al proprio ritorno, la serratura cambiata.
Si auspica, altresì, il ritorno all’applicazione del protocollo tra il Tribunale di Ragusa e la Prefettura del 9 novembre 2017, finalizzato a “prevenire l’insorgenza di eventuali difficoltà applicative”, che prevede regole chiare a tutela del debitore, qualora questi sia residente nell’immobile oggetto di asta, soprattutto in presenza di minori, disabili e anziani.
Lascia perplessi la scelta della Procura di Catania che in sostituzione di quella di Ragusa, in una recente procedura analoga, ha messo sotto sequestro un immobile a Sampieri (Scicli), per gravi colpe del custode giudiziario, accusato di turbativa d’asta ed estorsione. Così, il proprietario che aspettava il pignoramento, con gli agenti fuori alla porta, è stato nominato custode giudiziario, salvando almeno per ora la propria casa. In questo specifico caso, peraltro, era ben nota la data di esecuzione del pignoramento, mentre a Modica si procede a sorpresa, attendendo che le persone residenti nell’immobile si allontanino, anche per brevi lassi di tempo”.

19 Commenti

  1. Vergogna solo in Italia accadono queste cose. Il debitore possibilmetente non ha potuto estinguere i debiti per mancanza di lavoro e cosa sconcertante il bambino che in questo caso è stato, passatemi il crudo termine, violentato . Ma dico come si fa a lasciare un bambino senza vestiti, senza i libri e i giocattoli. Povero bambino non voglio neanche pensare alla vergogna che avrà provato. Ho perso la fiducia nella giustizia e ora apprezzo ancora di più i giovani che vanno alľ estero abbandonando questo paese ingiusto e predato da una casta politica brava solo a urlare nelle piazze per poi riempirsi le tasche quando sono al chiuso nel palazzone di Roma. I debiti vanno pagati ma qui si è andati oltre la dignità umana. Che schifo mi vergogno ad essere italiana.

  2. Mi sembra alquanto strano ed inverosimile che un professionista, nominato dal Tribunale per questo tipo di procedura, abbia potuto agire con queste modalità. Se, tuttavia, la vicenda si è svolta nel modo indicato nell’articolo, ci sarebbero diversi articoli del codice di procedura violati e che potrebbero trovare applicazione in un caso de genere

  3. Adesso ci si scatenerà con commenti, sicuramente giusti, ma altrettanto sicuramente inadeguati !
    In verità certe cose non dovrebbero mai accadere in un PAESE CIVILE (ma dove siamo? Sigh) e nemmeno dovremmo permettere a sciacalli di acquistare a prezzi stracciati, per mera speculazione, un immobile che per i proprietari rappresenta l’unico porto sicuro.
    La GIUSTIZIA sappiamo come agisce in Italia, ma nessuno si preoccupa di apporre un sigillo inviolabile sui DIRITTI DELL’UOMO.

  4. Io conosco tanta gente che invece di pagare la rata del mutuo preferisce andare al ristorante, cambiare la macchina e fare le ferie all’estero e poi si lamenta se gli tolgono casa. Cosa buona e giusta, specie nei confronti di coloro che si privano di tutto per essere in ordine con le rate.
    Naturalmente non parlo di questo caso specifico.

  5. Se le case pignorate venissero pagate per il loro reale valore (esempio 100.000 euro) e
    gli istituti di credito venissero risarciti di quanto spettantegli (esempio 50.000 euro) e la differenza (esempio: i restanti 50.000 euro) venisse restituita all’acquirente moroso/non pagante, ‘anvedi chi comprerebbe piu’ case all’asta che attualmente sono letteralmente regalate!! (Basti pensare che una casa all’asta puo’ anche costare la meta’ del valore reale).

  6. Totò ti rendi conto di quello che hai scritto ? Centinaia di persone si vedono private delle case ad 1/4 del valore di stima delle banche creditrici per cui non solo perdono la casa ma restano debitori lo stesso ed anzi devono aggiungere anche le spese della procedura ? Chiaro che i creditori hanno i loro diritti ma qui si è buttato fuori casa un ragazzino di 11 anni con solo i vestiti addosso approfittando della temporanea assenza sua e del padre, comunicando il tutto con un messaggio sul telefonino. Ti sembra normale ? Ti sembra normale che il custode abbia dato disponibilità per il ritiro degli effetti personali solo dopo alcuni giorni ? Leggi bene prima di giudicare.

  7. Se le cose sono andate così come descritte nell’articolo io avrei sfondato la porta di casa con un blindato per prendere oltre ai libri, i giochi ed i ricordi del ragazzo.Poi ci saremmo incontrati a quattrocchi con l’ufficiale giudiziario per “chiarire” la questione.A tutto c è un limite, qui’ mi pare si sia abbondantemente passato il confine.

  8. Conosco il caso. Non è andata così. L ‘esecutato (che, per inciso, appartiene ad una famiglia benestante ) è stato invitato più volte a lasciare l immobile. Dopo sei mesi dall’aggiudicazione e nella sua inerzia, il custode giudiziario si è visto costretto ad agire con la forza, credo anche (ma di ciò non ne sono certo ) con l assenso del giudice.

  9. @Giovanni Savarino, caro amico tanti anni fa conobbi un signore che viaggiava in Ferrari e quasi ogni sera andava a mangiare pesce con amici e conoscenti (tra cui pure io che lo conoscevo di striscio) e poi fece fallimento e gli toglierono tutto, e secondo te è sbagliato? Secondo me no. E poi se io ho una piccola azienda e do credito ad un cliente e lui non paga, è giusto che fallisco io o che tolgono qualcosa a lui?
    Quindi bisognerebbe distinguere caso per caso.
    Ultima cosa, tu pensi veramente che questo signore non sapeva che doveva lasciare casa? Io ho fatto uno fratto che è iniziato ad agosto e si è risolto l’anno dopo a gennaio, e agli inquilini abbiamo mandato decine di raccomandate, quindi stai zitto se conosci solo la teoria e non hai mai messo un dito nell’acqua calda come la maggior parte delle persone che scrive su questo sito.

  10. Non conosco i fatti, ma conosco la lungaggine di queste procedure; mi sembra alquanto impossibile che tutto sia avvenuto dall’oggi al domani senza ampi, ma proprio ampi, margini di tempo per risolvere la cosa “civilmente”.
    Certo, qui tutti inorridiscono perchè vi è andato di mezzo un minore, ma chi conosce veramente i fatti? Chi vi dice che forse il padre del ragazzo si cullava del fatto che non potevano sbatterlo fuori per via del minore, ed approfittava di questo per fregarsene bellamente della legge? Ovvio che questa è solo una supposizione, ma sparare a zero sul cattivone del custode giudiziario e sul (nuovo) proprietario dell’immobile mi sembra una mossa studiata per smuovere la compassione delle persone non guardando minimamente il lato “giudiziario” della cosa

  11. Indipendentemente dalle reali dinamiche, la svendita a “prezzo vile” è un atto moralmencte delinquenziale, quasi malavitosdo direi, e fa specie che a servirsene sia stato un professionista che lavora con i bambini, un pediatra.

  12. Sfuggono a tutti due particolari: c’era un ordine del Giudice, e chi si lamenta è persona terza ed estranea che non ha alcun titolo per interloquire.
    La vicenda ha a che fare con la creditrice e con il debitore, e chi si lamenta non è nè l’uno nè l’altro.
    Chiarezza, anche per i giornalisti, facili alle interviste.

  13. Ma Ignazio Giunta, ma quale vendita a prezzo vile, di cosa parla, si fermi prima di dire cose assolutamente sbagliate. Come non riesce a capire che il prezzo non è vile è purtroppo l’unico prezzo per il quale si riesce a vendere l’immobile. La compri lei la casa con il prezzo originario (giusto secondo lei), rifletta prima di parlare. Se io ho acquistato un appartamento a centomila euro e devo rivenderlo, non è detto che posso rivenderlo a centomila euro, lo capisce oppure no? Se il mercato è in crescita potrei venderlo anche a 120.000 euro, oppure posso, nel caso di tanti compratori alzare il prezzo e venderlo anche a 150.000 euro se mi va bene, lo capisce questo? Ma se, come da qualche tempo il mercato è stagnante e non ci sono compratori, ed anche per tantissimi altri motivi, chi deve (ripeto, deve) vendere deve necessariamente abbassare il prezzo, finchè si trova un compratore… mi spiega perchè mai il prezzo è vile? Mi spieghi sinteticamente, dato che lei ribadisce sempre la stessa cosa. Questa è la più banale legge del mercato, ma lei non la conosce. Perchè non andava lei a comprare a quel prezzo vile, perchè non lo ha fatto o non lo fa? e poi, data la sua magnanimità lo regala agli sfrattati. Ormai, il qualunquismo e il diffondere affermazioni false è diventata una abitudine, purtroppo. Rifletta Ignazio Giunta prima di sparare.

  14. Carissimo disinformato zio Totò, purtroppo ho dovuto personalmente eseguire ben 2 sfratti per occupazione abusiva negli ultimi 2 anni con azioni iniziate dal 2013 e so bene di cosa parlo. Sono passati mesi per notificare “a mani” la sentenza esecutiva ed all’esecuzione erano presenti gli avvocati delle 2 parti, le 2 parti (cioè io e l’esecutato), l’Ufficiale Giudiziario, 2 carabinieri nel primo caso e ben 3 nel secondo. Tutto questo perchè (lo dico per chi non sa di cosa parla) quando mi introduco in una casa in cui ci sono oggetti che non mi appartengono, il proprietario degli stessi deve essere garantito. Pertanto si procede a fotografare cassetto per cassetto (e dunque serve anche il fotografo oltre al fabbro) mentre l’Ufficiale Giudiziario redige il verbale in contraddittorio con i legali delle parti. Qui parliamo di un custode che entra in una casa in cui vivono terze persone, in compagnia del nuovo proprietario, approfittando dell’assenza degli abitanti, cambia la serratura e manda un SMS al detentore per comunicargli che non potrà recuperare le sue cose fino a mercoledì (era venerdì sera). Se avesse voluto agire correttamente l’SMS lo avrebbe dovuto mandare prima di entrare e poi, in caso di opposizione dell’occupante, entrare anche con l’aiuto della forza pubblica (il fabbro c’era già) visto che sostenete che era legittimato a farlo ! E per finire sulla “famiglia benestante” vi pare possibile che una famiglia benestante si fa pignorare una casa e se la fa portare via per meno di 1/3 del valore di stima ? Qui se c’è un benestante è l’illustre pediatra modicano che dopo questo ottimo affare è ancor più benestante di prima; nulla da eccepire per carità, auguroni, ma ristabiliamo la verità. Che poi i creditori debbano essere pagati, certo che si, dove ho mai detto il contrario ? Leggete bene e cercate di capire quello che leggete.
    P.S. non replicherò più ad anonimi, perchè io ci ho messo la faccia e pretendo altrettanto.

  15. Purtroppo la ricostruzione dei fatti è questa. Il debitore non è stato avvertito del giorno dello sfratto ed è stato lasciato in mezzo ad una strada con i soli abiti che indossava. Stessa sorte è capitata al figlio, che non ha potuto prendere i propri libri di scuola. Mi sembra da idioti avere dubbi sul fatto che il debitore fosse stato avvertito della vendita del suo immobile e che dal punto di vista degli avvisi, la procedura fosse regolare, perchè l’articolo non dice questo. Il tema è che invece di avvertire che giorno X si sarebbe proceduto allo sgombero dell’immobile, il tutto è stato fatto di sorpresa e con l’inganno. Basta leggere il protocollo tra Tribunale e Prefettura, per comprendere l’errore del custode giudiziario. Un errore che ha pagato il piccolo. Se questa cosa non indignia o se si pensa che a Modica queste cose non succedono, perchè è Modica, allora è il caso di ricredersi. Piccola questione non indifferente. Una modalità del genere non garantisce il debitore, nemmeno sui beni che possiede nella propria abitazione. Infatti chi è entrato, senza forza pubblica e senza ufficiale giudiziario, avrebbe potuto anche appropriarsi di beni del debitore. Questo è un ulteriore scandalo nello scandalo.

  16. a tutela della privacy, già il fatto stesso di aver menzionato “un noto pediatra” potrebbe indurre al facile riconoscimneto dell’aggiudicatario dell’immobile,e questo lederebbe molto la sua persona. Anche se non è stato fatto nome e cognome, secondo me qui gli illeciti sono parecchi e vedremo come finirà. C’è un Tribunale e c’è una sentenza di sfratto del Giudice, ci saranno stati,presumo,parecchi preavvisi di liberazione ma disattesi dall’esecutato, c’è un bambino che non puo'(purtroppo) entrare in casa; parecchie sono le cose da valutare prima di dare in pasto una notizia del genere alla gogna mediatica. keep calm e facemuni i fatti nostri !

  17. Sig. Renato, lei sarà sicuramente un avvocato. Dovrebbe sapere che il nome dell’acquirente è iscritto a pubblico registro a cui può accedere chiunque. Giustamente se uno compra una casa che vale 10 a 3, se non ha fatto niente di male, perché si deve vergognare?

  18. renato c, se vuole sapere il nome, è su atti pubblici. potrebbero pure dirlo (come è accaduto con il pastore religioso), il nome dell’acquirente è pubblico e su atti pubblici e ormai lo sanno quasi tutti

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