Bea Stroscio e Laura Gatti alla Passalacqua Ragusa di basket

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Beatrice Stroscio e Laura Gatti concludono la propria esperienza giovanile in foresteria e diventano rispettivamente la decima e l’undicesima giocatrice della prima squadra di coach Gianni Recupido. Le due giovani e promettenti giocatrici, dunque, si svincolano dall’attività giovanile (potrebbero tuttavia disputare qualche partita del campionato Under 18 se i regolamenti federali lo consentiranno) per fare ufficialmente il grande salto nel basket che conta e diventare a tutti gli effetti due giocatrici di Serie A1, che saranno preziose non solo in allenamento, ma che potranno fornire qualche minuto in partita, come d’altra parte già accaduto in passato. Guardia e ala, entrambe 2001, con già alle spalle diverse soddisfazioni in ambito giovanile (Stroscio proprio qualche settimana fa ha conquistato il titolo europeo con la nazionale Under 18), a Ragusa hanno trovato una vera e propria seconda casa, arrivando giovanissime nel capoluogo ibleo con l’intento di crescere e migliorare nel basket. “Far parte delle 10 giocatrici che compongono il roster della prima squadra per me è sicuramente una grandissima opportunità ­– dice “Bea” Stroscio – Questo non è un traguardo, ma è solamente un importante punto di inizio che mi permetterà di crescere sia tecnicamente che caratterialmente. Questo sarà il quinto anno consecutivo a Ragusa, città che oramai vivo e sento come se fosse casa, ci sto bene e la gente che ci vive è stupenda. Sono pronta a dare il massimo come sempre”. Laura Gatti, da parte sua si dice “molto orgogliosa di far parte di questa famiglia e soprattutto di aver la possibilità di confrontarmi con giocatrici professioniste. Avere l’opportunità di disputare un campionato di A1 – prosegue la giovane ala biancoverde – sarà per me una grande sfida e spero di poter dare il mio modesto contributo alla squadra. Sono consapevole che il mio sarà un percorso in salita, ma sono sicura che qui a Ragusa avrò modo di crescere e riuscire ad ottenere ottimi risultati. Lasciare la mia famiglia è stata una scelta difficile, ma fin da subito sono stata accolta a braccia aperte sia dalle compagne di squadra che dai tifosi e qui ho trovato la mia seconda casa”.

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