Confronto”: “Bassopiano ispicese: Il territorio reclama chiarezza”

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“Quella del bassopiano ispicese è una storia paradossale e senza fine, che non può essere ancora sottovalutata o peggio ignorata. Le iniziative del Sindaco di Ispica, l’indecifrabile azione dell’amministrazione comunale, l’assenza di interventi da parte del Consiglio Comunale, la superficialità degli uffici comunali preposti, l’indifferenza ed il silenzio della forze politiche e delle organizzazioni di rappresentanza sociale ed imprenditoriale, non sono compresibili e per questo inaccettabili. Alla delicatezza delle problematiche che esistono in tutto il comprensorio e a Marina di Marza in particolare, si aggiungono gli effetti delle scelte fatte dal Comune ed operate tanto per dire che si fa qualcosa.
Il Comune di Ispica, afferma Enzo Cavallo, portavoce dell’Associazione “Confronto” anziché darsi una strategia complessiva e pensare ad un intervento organico per affrontare e risolvere i problemi del bassopiano, dopo essersi inventato un consorzio (basta leggere lo statuto per capire il modo con cui si è operato e si intende andare avanti) cui scaricare (solo teoricamente) ogni responsabilità. Un consorzio utilizzato strumentalmente per giustificare costi assurdi. E non solo: ha conferito infatti un incarico, senza alcun riferimento professionale, di “commissario” del consorzio stesso e, addirittura, di direzione, dei lavori di manutenzione dei canali . Manutenzione che si è tradotta e si traduce in alcuni casi, purtroppo, nella demolizione di strutture ed immobili privati col pretesto di sistemare saie che attraversano proprietà private e che non hanno mai creato problemi, senza preoccuparsi invece dei canali dove l’acqua non può defluire perché intasati dalle folte vegetazioni, dalla presenza di canne oltre che per la presenza di ogni tipo di rifiuto. Una situazione assurda per la quale “Confronto” intende andare fino in fondo attraverso il coinvolgimento di chi ha veramente a cuore i problemi di Ispica e di quanti abitano il territorio Ispicese . Problemi per i quali il comune non può lavarsene le mani affidando le attribuzioni di competenza a consorzi costituiti tanto per, o a persone prive di competenza. Persone che, per essere autorizzate a realizzare il proposito di perseguitare alcuni cittadini, da mesi hanno messo in scena proteste incomprensibili sotto il Comune o nei pressi della Prefettura.
Per aprire un dibattito sull’argomento, conclude vallo, “Confronto” ha deciso di chiedere la convocazione a Ispica di un Consiglio Comunale “aperto” ed in mancanza, ha dato la propria disponibilità, ad organizzare, dopo il prossimo 15 settembre, un evento pubblico per fare il punto della situazione e per la costruttiva elaborazione di proposte utili al territorio nell’interesse dei cittadini.

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