Vittoria e l’occasione mancata, la riflessione di Idea Liberale dopo gli ultimi fatti di cronaca: “La politica si interroghi su cosa bisogna fare”

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“Sta diventando sempre più assurdo quello che sta accadendo a Vittoria. E non abbiamo la pretesa di fare la morale a chicchessia o di censurare a destra o a manca. Stiamo solo facendo una riflessione ad alta voce, esprimendo costernazione e profondo rammarico per quanto accaduto, circostanza che forse dovrebbe farci riflettere tutti e pensare da subito a valorizzare le risorse buone che abbiamo nel tentativo di fare cambiare verso a questa città. Perché altrimenti non sappiamo in quali sacche di degrado andremo a finire”. A dirlo sono il presidente di Idea Liberale, Giuseppe Scuderi, con Valentina Tagliarini, con riferimento all’ultimo episodio di cronaca che, in queste ultime ore, ha scosso le coscienze di tutti i cittadini. I fatti dicono che chi guidava l’auto e ha stroncato la vita dei due cuginetti Alessio e Simone si era reso protagonista, qualche giorno prima, di un increscioso episodio di cui molti erano stati testimoni e che però nessuno ha avuto la forza di denunciare. “E questo significa – continua Idea Liberale – che se quella persona fosse stata fermata prima, di certo non avrebbe avuto l’opportunità di rendersi protagonista di quell’assurdo e tragico episodio che è costato la vita ai due cuginetti. Lo sappiamo bene che la storia non si fa con i se e con i ma. Le assurdità che sono accadute risultano, purtroppo, reali e non si potrà tornare indietro. Ma ci chiediamo: perché nessuno ha avuto l’impeto di denunciare? Perché tutti hanno fatto finta di niente? Ma Vittoria è davvero così? Senza possibilità di redenzione? Lo ribadiamo: non vogliamo fare la morale a nessuno e soprattutto ergerci a censori di questo o quello. Ma continuiamo a ripetere che qui più di qualcosa non funziona. Così come continuiamo ad assistere allo sfrecciare imperterrito di auto e moto non solo lungo lo stradale di Scoglitti ma anche, e purtroppo, nel pieno centro storico della nostra città. Come se la recente tragedia non ci avesse insegnato niente. Di fondo, poi, e dispiace dirlo, si nota una certa disattenzione nei controlli che dovrebbero essere a cura dell’ente di palazzo Iacono. Quasi un voler venire meno, per carenza di organico o per scelte di altro tipo, non lo sappiamo, che ringalluzzisce chi intende fare lo spavaldo. Vittoria non è questo, Vittoria è tutt’altro. Dobbiamo riprendere in mano la nostra città e farle riacquistare la dignità che, purtroppo, in questi ultimi tempi è venuta a mancare. Tutti, a cominciare dalla politica, dobbiamo essere in gradi di fare la nostra parte. O per la città sarà l’avvio di un medioevo futuribile da cui, poi, sarà impossibile venir fuori”.

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