Istat, ancora basso livello di digitalizzazione per le imprese italiane

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Secondo il Rapporto annuale redatto dall’Istat (Istituto Nazionale di Statistica), ben l’80% delle aziende italiane non possiede ancora le adeguate competenze di digitalizzazione (se non all’interno dell’area software) e non è quindi ancora entrato in maniera ufficiale nel mondo tecnologico.

In confronto ai risultati del resto d’Europa, l’Italia si posiziona tra i posti più bassi nella classifica.

Il basso livello di digitalizzazione delle aziende italiane è un handicap da non sottovalutare, anche e soprattutto in considerazione del fatto che l’avvento e lo sviluppo di internet hanno dato vita a idee, progetti, servizi e prodotti pensati appositamente per facilitare la vita amministrativa e operativa delle imprese. Ufficio Camerale (https://www.ufficiocamerale.com/b2c/), ad esempio, è un portale nato per offrire servizi camerali, mettendo a disposizione di professionisti e titolari di partita IVA, un ampio ventaglio di prodotti in grado di dare manforte all’assolvimento degli oneri burocratici e amministrativi di un’attività.

Al giorno d’oggi, le competenze digitali sono ormai diventate necessarie per competere sul mercato, come conferma anche il costante aumento delle nuove assunzioni nei settori dell’informatica, del marketing e delle telecomunicazioni, a discapito dei settori ancora non pienamente digitalizzati.

Nel Rapporto annuale reso noto dall’Istat sulla situazione del Paese, si evince come in Italia non ci sia pertanto ancora un alto livello tecnologico, e le imprese tendono ad arrancare nel mercato internazionale, specie se messe a confronto con le concorrenti europee.

Nel 2016, l’Italia risultava al passo con i tempi europei soltanto nell’area software (51%), mentre gli altri settori vedevano un divario ampio tra la nostra Penisola e le altre Nazioni. Il ritardo è evidente in particolar modo nella capacità di risoluzione dei problemi, nei servizi di informazione e nella comunicazione.

Per quel che riguarda il livello di digitalizzazione, l’Istituto Nazionale di Statistica ha individuato tre gruppi di imprese italiane: il primo, che comprende circa l’80% delle aziende, è caratterizzato dalla quasi totale assenza di competenze tecnologiche; il secondo, costituito dal 15,9%, è interessato dall’uso delle tecnologie all’interno del web; mentre il terzo, il 4,7% delle imprese, possiede un alto livello di digitalizzazione; un risultato più che imbarazzante.

Solo questa minima percentuale investe costantemente nei servizi di digitalizzazione aziendale e premia i lavoratori con competenze tecnologiche e un elevato profilo professionale e tecnico, incentivando anche la formazione in campo informatico.

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