
Palermo, 18 giugno 2026 – Diventa pienamente operativa la norma a sostegno dei Comuni siciliani caratterizzati da ampie superfici territoriali e dalla presenza di frazioni. È stato infatti firmato il Decreto Assessoriale n. 333 dall’Assessore per le Autonomie Locali che formalizza il riparto dello stanziamento di 2,5 milioni di euro inserito nella legge di stabilità regionale per l’anno corrente. Questa importante ripartizione economica è nata originariamente grazie a un emendamento alla manovra finanziaria che ha visto come primi firmatari l’Onorevole Ignazio Abbate, Presidente della I Commissione all’ARS e l’Onorevole Marco Intravaia.“Con l’approvazione del comma 7 dell’articolo 11 della manovra finanziaria, diamo una risposta attesa e necessaria a quei comuni siciliani che, per la loro particolare estensione geografica, si trovano quotidianamente ad affrontare oneri di gestione e manutenzione sproporzionati rispetto alle risorse ordinarie,” dichiara l’On. Ignazio Abbate. Il fondo speciale si rivolge specificamente ai comuni con una superficie superiore ai 250 km², che abbiano almeno una frazione e che non siano capoluoghi di provincia o di Città metropolitana. Quest’anno, a seguito delle verifiche istruite dal Dipartimento regionale delle Autonomie Locali tramite i dati ISTAT aggiornati e le attestazioni formali degli enti , i comuni ammessi al riparto sono diventati sette, con l’inclusione della città di Gela. I criteri di assegnazione prevedono una ripartizione basata per il 60% sull’estensione territoriale e per il 40% sulla popolazione residente. Le città beneficiaria dei contributi sono Monreale € 440.428,05, Gela € 408.757,53, Noto € 404.619,45, Modica € 356.387,69, Caltagirone € 344.809,04, Mazara del Vallo € 333.963,07 e Ramacca € 211.035,17. “Gestire un territorio vasto, spesso caratterizzato da numerose frazioni e chilometri di strade rurali e urbane, richiede uno sforzo economico imponente – continua l’On. Abbate – proprio per questo, queste risorse sono state blindate con una destinazione d’uso ben precisa: potranno essere utilizzate esclusivamente per interventi di riqualificazione del territorio e di manutenzione ordinaria e straordinaria del patrimonio comunale , un aiuto concreto per fare fronte alle oggettive difficoltà derivanti dalla gestione di territori così estesi.” “È indubbio che questi interventi rappresentino un impegno concreto per riequilibrare gli oneri di gestione e per investire direttamente nella qualità della vita e nella sicurezza dei cittadini nei contesti più complessi della nostra Regione.


