Ispica. Il consiglio comunale approva l’adesione al nuovo Paesc. Quarrella: “Fondamentale contributo responsabile delle opposizioni”

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Nella seduta urgente del 26 luglio scorso il Consiglio Comunale ha deliberato, su proposta della Giunta, l’adesione del Comune di Ispica al nuovo PAESC 2030.
Il preciso obiettivo di questo virtuoso percorso, iniziato nel 2013 con l’adesione al Patto dei Sindaci, è quello di sostenere la riduzione del 40% dei gas a effetto serra entro il 2030, ottenendo in cambio numerosi finanziamenti per le azioni di risparmio energetico che verranno attivate dal Comune.
“Di fondamentale importanza per l’approvazione della delibera – dichiara in una nota alla stampa il Consigliere indipendente Giuseppe Quarrella – è stato il contributo dei Consiglieri di minoranza presenti in aula che, oltre a garantire il numero legale per il prosieguo della seduta consiliare, hanno votato a favore del documento dimostrando la responsabilità di saper riconoscere quando i provvedimenti sono convenienti per i cittadini.
Una responsabilità peraltro apprezzata dallo stesso Sindaco, che non ha esitato a prendere la parola per zittire le inopportune esternazioni di qualche suo consigliere e per riconoscere pubblicamente, numeri alla mano, che la maggioranza non sarebbe stata in grado da sola di approvare la delibera da lui proposta.
Dal canto nostro – conclude la nota – pur apprezzando l’onestà intellettuale della dichiarazione del Sindaco, continuiamo a restare preoccupati per la tenuta numerica della sua coalizione che, di fatto, per ben due volte nel corso della serata è stata battuta dell’opposizione; opposizione a cui, sempre più spesso d’ora in avanti, sarà costretta a chiedere soccorso per garantire il numero legale delle sedute consiliari.
Appare ormai evidente a tutti che i ripetuti rimpasti di giunta hanno avuto il solo obiettivo di portare al governo della città una giunta monocolore targata Partito Democratico, e che il famoso e sbandierato progetto politico del Sindaco allargato a liste civiche e partiti sia destinato a naufragare ancor prima di prendere il largo”.

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