Genovese(M5S): “Ispica è fuori dal dissesto! O forse no”

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Il dissesto finanziario degli enti locali, per legge, si conclude trascorsi cinque anni da quello a cui si riferisce il Bilancio riequilibrato, che nel caso del Comune di Ispica è il 2013.
A marzo di quest’anno, la Commissione Straordinaria di Liquidazione ha chiuso il Piano di estinzione delle passività pregresse e cessato la sua attività, lasciando però non pagati circa 13 milioni di euro a causa della mancata accettazione da parte di molti creditori della decurtazione del 50% prevista dalla procedura semplificata a cui ha aderito l’Ente e per i quali a oggi esiste un accantonamento di soli 3 milioni e 600 mila euro.
Di fatto, pertanto, il Comune è ancora stretto nella morsa dei creditori, vecchi e nuovi, e nulla ha fatto l’attuale Amministrazione per tagliare gli sprechi e risollevare le casse cittadine. “Eppure nella seduta consiliare di giovedì scorso, l’assessore Stornello – dice il consigliere comunale e portavoce M5S, Gianluca Genovese – rispondendo a una mia richiesta di chiarimenti sugli interventi già svolti e previsti per il futuro nell’ambito del Piano di Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima (PAESC), ha lasciato intendere che oggi il Comune non si trova più in condizioni così gravi e potrà impegnarsi in investimenti atti a ridurre il consumo energetico.
In un Comune in serie difficoltà economiche la “lentezza” – per usare un eufemismo – nel perseguire tale obiettivo sarebbe pure comprensibile, ma il Sindaco in Consiglio non ha obiettato tali ostacoli, probabilmente perché di lì a poco si sarebbero rivelate tutte le contraddizioni e l’ipocrisia della sua politica.
Il clou della serata, infatti, è stato raggiunto durante la discussione sul progetto di realizzazione di un chilometro e mezzo di marciapiede sulla litoranea, tra l’incrocio con il viale Kennedy e con la via Ucca a Marina, sopra la massicciata posta a protezione della sede stradale dall’erosione costiera.
Mentre la maggioranza non proferiva parola, ormai alla pari per numeri con la minoranza, l’opposizione ha duramente contestato l’opera che impegna 200.000€ dal bilancio comunale, compreso ovviamente il Movimento 5 Stelle.
Non si può dare massima priorità alla realizzazione di un marciapiede in quel tratto di strada quando tutta la litoranea ne è sprovvista: ci sono tanti altri punti ben più densamente abitati e trafficati, che a maggior ragione necessiterebbero di una passeggiata al riparo dei veicoli.
In alternativa, si poteva progettare un percorso pedonale a S. Maria del Focallo, qualche parcheggio per evitare gli ingorghi estivi, si poteva rendere al viale Kennedy quel decoro previsto 40 anni fa, si poteva realizzare un parco giochi per bambini, ma si poteva anche completare l’urbanizzazione del centro cittadino, perché oltre alla lottizzazione S4, diverse arterie periferiche sono rimaste incompiute.
Oppure si poteva fare economia: sono scelte politiche”.
Dal punto di vista del M5S, quella della realizzazione di un marciapiede in quel punto, adesso, è una scelta pessima, soprattutto se consideriamo che verrà realizzato su un’area che ancora è di proprietà dell’ex Provincia, ma dovrebbe diventare comunale a fine lavori, costringendoci a farci carico della manutenzione del manufatto. Un azzardo, dato che sorgerà su una massicciata a rischio crollo, con la seria possibilità di vanificare l’investimento, poiché potrebbero ripetersi mareggiate straordinarie come quelle abbattutesi in passato sul nostro litorale, visti anche i cambiamenti climatici.

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