Scicli si è stretta attorno alla famiglia della povera Martina Aprile

Nel Santuario Maria SS. della Pietà della chiesa Santa Maria la Nova, gremito in ogni ordine e posto, il vicario foraneo don Ignazio La China ha officiato il rito funebre di Martina Aprile, la 25enne sciclitana investita e uccisa da Carmelo Ferraro, il giovane di 34 anni che era alla guida domenica notte della Lancia Ypsilon sul viale della Pace a Cava d’Aliga.. “Una circostanza tragica che ci spinge, come comunità cristiana e comunità civile, ad essere vicina nel dolore – ha detto nell’Omelia il prete – non c’è una spiegazione al tragico evento che si potrebbe leggere di inaudita sofferenza e di immane disperazione. La vera morte che dobbiamo temere è la perdita dell’anima, dell’amicizia con Dio. E’ morto chi è lontano da Dio. La morte subita da una innocente deve portare alla conversione. Mi appello alla conversione di ognuno”. L’altra vittima della strada, Said Siraj, 16 anni, sarà trasferita in Tunisia dopo l’ultimo saluto di fede islamica che verrà dato domani nel cimitero di Scicli dalla comunità tunisina che vive in città.

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