D’Antona(SI): “Il sindaco di Modica si convinca che la questione finanziaria del Comune si risolve con atti e provvedimenti di rigore”

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“Ancora una volta il sindaco di Modica, richiamando inopportunamente il passato, tenta di fare dimenticare le proprie responsabilità sul piano finanziario in questi sette anni di amministrazione, affrontando con frasi ad effetto e lontane dalla realtà una situazione che presenta ancora oggi caratteristiche di vera e propria emergenza”. Lo sostiene Vito D’Antona di Sinistra Italiana il quale ricorda che il piano di riequilibrio adottato dal Consiglio Comunale nella notte del 30 dicembre 2012 e poi approvato dalla Corte dei Conti nel 2015 con la deliberazione n. 311, fornì alla città uno strumento per il suo risanamento.
“Questi lunghi sette anni – spiega – sono stati caratterizzati da un susseguirsi di provvedimenti di rimodulazione e da diverse pronunce della Corte dei Conti che chiamano in causa l’Amministrazione Abbate per non avere perseguito gli obiettivi di risanamento contenuti nel piano”.
In particolare, con la deliberazione n. 150 del 24 luglio 2017, la Corte dei Conti accertava “ … il venir meno dei presupposti del riequilibrio finanziario pluriennale e, in ogni caso, il grave e reiterato mancato rispetto degli obiettivi intermedi fissati dal piano … “ obbligando il Consiglio Comunale a deliberare il dissesto, dissesto evitato grazie all’entrata in vigore di una nuova normativa, oltre ad un ricorso, che consentì al nostro Comune di rifare il piano.
“Al contrario di quello che afferma, Abbate non ha saputo cogliere le opportunità offerte dall’Amministrazione Buscema, un Piano di Riequilibrio approvato e 64 milioni di euro in cassa per pagare i debiti del passato.
Come si fa a parlare di risanamento quando perfino gli stipendi dei dipendenti comunali vengono ordinariamente pagati con almeno un mese di ritardo, come avvenuto per la retribuzione di maggio, o quando, come ricorda la Cgil, i pagamenti ai dipendenti della Spm sono indietro di quattro mesi, senza parlare dei lavoratori delle cooperative sociali.
Per la lotta all’evasione in tutti questi anni abbiamo ascoltato soltanto parole e non abbiamo visto i fatti, se è vero che in occasione dell’approvazione del consuntivo 2017, di fronte a riscossioni quasi inesistenti dei tributi iscritti in bilancio, il Collegio dei Revisori dei Conti ha rilevato “ … che non sono stati conseguiti i risultati attesi … “.
Abbate si convinca che la questione finanziaria del Comune si risolve con atti e provvedimenti di rigore nella spesa e di perseveranza nelle entrate e non con la facile propaganda”.

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