Pozzallo. Atti vandalici? Problema serio, seriale, inquietante

Atti vandalici? Problema serio, seriale, inquietante. Da affrontare con ampio e articolato progetto (culturale, preventivo e sanzionatorio), come è bene che sia quando si tratta di risolvere problemi di grande impatto sociale che feriscono la civile convivenza.
Il fenomeno pare si stia espandendo pericolosamente anche a Pozzallo. Se non siamo a livelli di emergenza, poco ci manca. Certo è che, in questi ultimi mesi, l’amministrazione comunale ha dovuto intervenire più volte per rimettere a posto arredi, impianti e servizi smantellati da barbari notturni.
I soliti noti? Soliti, forse si. Noti, diremmo proprio di no! Ad oggi, purtroppo, nessuno di questi codardi guerrieri della notte è stato mai beccato e punito.
Le forze dell’ordine? Ad “impossibilia nemo tenetur”, dicevano i latini. Premesso che Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza e Polizia locale, fanno il possibile, il dato certo è che le azioni di prevenzione e contrasto contro la piccola criminalità, la delinquenza comune e la malavita organizzata richiederebbero la presenza assidua sul territorio di un numero adeguato di tutori dell’ordine.
Tornando al problema dei danni arrecati al patrimonio comunale dai vandali, occorrerebbe, a mio avviso, fare un paio di conti per valutare se, ragionando con il buon senso del padre di famiglia, non convenga trasformare la spesa improduttiva da sostenere ogni anno per sistemare e ripristinare le opere danneggiate dai “pipistrelli”, in produttivo investimento sociale assumendo più agenti di Polizia municipale in modo da avere, grazie anche alle nuove tecnologie, un controllo del territorio h24.
Palermo non lo consente e Roma neppure? Voi che governate il Palazzo di città e che conoscete bene, molto bene, vizi e virtù della realtà locale, dimostrate ai signori del Palazzo palermitano e romano, con relazioni inconfutabili e deliberazioni assolutamente legittime, l’urgente necessità di potenziare, intanto, il Corpo di Polizia municipale.
Michele Giardina

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