Agricoltura, migrazione e lavoro. In un convegno a Roma si discute dello sfruttamenton

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La realtà della filiera e della commercializzazione dei prodotti destinati al consumo fresco, operando un focus sulla realtà del territorio ragusano e nel vittoriese in particolare è stata fatta dal segretario generale della CGIL di Ragusa, Peppe Scifo, portando una sua testimonianza nel suo intervento al convegno nazionale svoltosi al Centro Congressi Cavour di Roma sul tema: Agricoltura e lavoro migrante in Italia: quali azioni contro lo sfruttamento?
Nell’ ambito della discussione su “Catena del valore e politiche agricole” si è sviluppato un confronto ed un dibattito tra diversi attori, tra i quali rappresentanti delle Istituzioni, realtà della GDO come la Coop, le realtà sindacali ed enti internazionali come Oxfam.

“La filiera agricola in questi ultimi anni, ha relazionato in sintesi Peppe Scifo, si è caratterizzata per aver legato l’elemento della vulnerabilità di alcune categorie di lavoratori, specie migranti, con l’approvvigionamento principale di manodopera.
Di tutto ciò c’è ancora oggi poca consapevolezza tra i consumatori e il principio di responsabilità sociale d’impresa rimane poco ricercato dalla GDO, la quale spesso impone prezzi bassissimi alla produzione facendo sopratutto leva sulla parcellizzazione e disorganizzazione del comparto.
La disgregazione produttiva, la mancanza di percorsi di associazionismo e cooperazione tra i piccoli produttori rappresentano l’elemento principale della crisi strutturale del settore.
Serve quindi avviare politiche di una nuova riforma agraria che spinga il settore della produzione verso una nuova idea di sviluppo sostenibile a 360 gradi in modo da dare giusto riconoscimento a chi lavora e vive di agricoltura”.

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