HUMANITAS…di Pierpaolo Galota. La comunicazione al tempo del web e dei social network

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Ogni storia merita di essere raccontata, ma per farlo c’è sempre bisogno di tanta passione e creatività. Tutto questo si può applicare ad ogni periodo storico, ma in particolare si applica pienamente alla situazione del mondo di oggi. Un mondo che si basa principalmente sulla notizia, sullo scoop. Si è sempre a caccia della notizia, che per così dire «buca lo schermo»!
Ogni giorno si è con uno smartphone in mano e si vedono scorrere diverse notizie sul proprio schermo, qualcuno pubblica ma molti condividono. Molte volte però si condividono notizie false o retrodatate, semplicemente perché molti utenti del web si sono limitati a leggere il titoletto, e non hanno nemmeno verificato la fonte o il sito da cui la pseudo notizia proviene. Dimenticandosi così di aprire e leggere se realmente quello che è scritto nel titolo corrisponde a verità. Molte volte si assiste a fake news che non fanno altro che alimentare la stupidità, l’ignoranza e giudizi facili a sproposito, e questo non fa che sminuire la bellezza della notizia sul web.
Un tempo per sapere un avvenimento bisognava attendere qualche giorno per vedere la notizia su quotidiani, non di certo sulle testate nazionali apparivano notizie di piccole città. Poi con l’evoluzione e con l’arrivo dei telegiornali si poteva avere qualche notizia quasi in tempo reale, oggi bastano pochi minuti, anzi basta un post su un social che si è costruito una notizia.
Le news digitali hanno il duplice vantaggio di essere scritte in tempo reale e fruibile fin da subito da tutti, ma il grosso svantaggio di essere usata per diffondere menzogne e falsità.
Nel messaggio per la 52° Giornata Mondiale delle Comunicazioni Papa Francesco invita quanti operano in questo settore a non «diventare involontari attori nel diffondere opinione faziose e infondate», questo vale per gli operatori e per quanti usano i social per condividere e raccontare quello che gli accade.
Comunicare esige da parte di chi scrive un forte senso di responsabilità, gran parte di quest’ultime ricadono sul giornalista. «Egli – sottolinea il Papa – svolge una vera e propria missione. Ha il compito, nella frenesia delle notizie e nel vortice degli scoop, di ricordare che al centro della notizia non ci sono la velocità nel darla e l’impatto sull’audience, ma le persone».
Ecco perché HUMANITAS . Una rubrica nuova per raccontare ciò che è stato, è e sarà. Una rubrica in cui l’azione è di chi scrive, mentre la reazione è di chi legge.
L’azione è del giornalista il quale pensa e riflette, poi scrive un discorso, che non dovrà mai essere esaustivo, chiuso, e soprattutto non potrà mai essere dogmatico. Dovrà avere sempre la porticina aperta, dovrà per dirla in maniera socratica, suscitare altre domande e curiosità al lettore.
HUMANITAS nasce per suscitare curiosità, domande e riflessioni. Questa rubrica vuole creare qualcosa di diverso in un mondo che rischia di scomparire, semplicemente perché molti dei suoi abitanti hanno smesso di pensare e soprattutto di stupirsi.
Leggendo Mr Gmyn, un romanzo di Alessandro Baricco, rimarrete colpiti della scelta del protagonista. All’improvviso quest’uomo non vuole più scrivere romanzi, e ci riesce facilmente ma non riesce a fare a meno di pensare e di mettere in ordine frasi nella sua testa. Ad un tratto si accorge, che questo sua forma di pensare, può essere applicato per fare dei ritratti, e si industria in tutti i modi per poterli scrivere. Questo fa riflettere e fa vedere come gli scrittori e i giornalisti, non sono dei semplici operatori della notizia o di una bella storia, ma prima di tutto sono degli artisti i quali disegnano e dipingono a parole, suscitando nel lettore l’immagine di quello che leggono.
HUMANITAS vuole essere uno strumento in più, per guardare con occhi nuovi e con maggiore stupore quello che circonda la vita dell’uomo giorno dopo giorno.
Si tratta di una rubrica senza temi fissi, perché l’obiettivo è quello di raccontare il mondo mettendo in risalto l’infinita bellezza in esso racchiuso, senza tralasciare gli aspetti negativi che rischiano di soffocarlo.
HUMANITAS racconterà, rifletterà e osserverà, e come ogni storia avrà il suo inizio con un «C’era una volta», ma questo è solo l’inizio del prossimo articolo.

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