Il servizio AST non è il massimo. Riceviamo e pubblichiamo

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1981

Che il servizio pubblico, reso dall’Azienda Siciliana Trasporti, non sia il massimo è cosa nota a tutti.
Chi viaggia, per motivi di lavoro o di studio, servendosi dei mezzi Ast, ha certamente dovuto fare i conti con i disservizi vari che l’impresa non riesce a migliorare: sedili rotti, climatizzazione guasta con conseguente fuori uscita di acqua condensata o ritardi e carenza di posti .
Questi sono solo alcuni dei problemi che noi pendolari ci ritroviamo ad affrontare periodicamente, problemi che, certamente, costituiscono uno stress ulteriore per chi è costretto a viaggiare rappresentando anche un punto negativo per il nostro territorio così maldestramente collegato.
Nel pomeriggio di Domenica 7 aprile, questi disagi si sono ulteriormente aggravati sino ad assumere il profilo di un serio rischio per l’incolumità di 40 utenti.
Infatti, percorrendo la tratta che da Modica porta a Catania passando per Pozzallo, il pullman, all’altezza delle raffinerie del territorio siracusano, non è stato più in gradi di tenere la rotta. All’improvviso 40 persone sono state assalite dal panico nel vedere un mezzo mastodontico sbandare a destra e a manca e nel percepire l’evidente difficoltà del conducente a bloccare il mezzo.
Subito si è ipotizzata la foratura di una gomma sebbene non riuscissimo a comprendere l’evidente coltre di fumo che si era elevata; non appena scesi abbiamo avuto modo di constatare che le gomme erano integre e che a rompersi con molta probabilità fosse stato l’impianto dei freni che aveva, altresì, provocato la fuoriuscita di un liquido in corrispondenza di tutte le ruote del mezzo.
Tutto ciò, a mio modesto avviso, non può essere semplicemente imputato al caso ma all’evidente incapacità della citata Azienda di garantire la gestione di un servizi pubblico essenziale in modo efficiente.
Non si ha contezza dei rischi a cui quotidianamente vengono esposti i passeggeri, perché un conto è viaggiare con un sedile rotto, un conto è avere l’incertezza di arrivare indenni a destinazione usufruendo di un servizio pubblico che per sua natura dovrebbe rispettare e garantire determinati standard di sicurezza; un guasto simile, infatti, può essere evitato sempre attraverso un capillare controllo di un mezzo che falcia miglia di chilometri a settimana.
Da anni siamo ormai costretti a viaggiare su mezzi vetusti, sudici, inefficienti sotto ogni punto di vista, a rimanere bloccati in autostrada nella speranza che un altro bus venga a raccattarci nella corsia di emergenza e a farci arrivare in tempo a destinazione.
Le amministrazioni comunali cosa hanno mai fatto sul punto?
I sindaci di Scicli, Modica e Pozzallo, si sono mai chiesti come siano collegati i territori che governano e cosa devono subire gli utenti ( cittadini e turisti)?
La dirigenza Ast e la Regione quando capiranno che non possono più far viaggiare mezzi in queste condizioni che hanno alle spalle milioni di chilometri e che sono riparati alla meno peggio ?
Nell’Italia “della tragedia che poteva essere evitata”, Domenica, siamo usciti tutti indenni da questa situazione, anche grazie alla prontezza del conducente, ma domani?
Deve prima farsi male qualcuno per capire che dei seri interventi vanno affrontati nell’immediato?
Invito, con questa lettera aperta, i vertici della P.A. a farsi carico, seriamente, di questo letamaio di problemi.
Per quanto mi riguarda cercherò in tutti i modi di evitare questo “servizio” dato il grado di inaffidabilità che giornalmente dimostra.
Un cittadino (firmato)

2 Commenti

  1. Ero presente in quel frangente e posso confermare il fatto che la paura sia stata tanta.
    Condivido pienamente quanto scritto sopra… Purtroppo in Sicilia, ma anche in tutta Italia si “tira avanti”. In ogni contesto fino a quando non succede qualcosa di grave (che ovviamente non mi auguro) nessuno muove un dito. Da anni questi poveri autobus sono continuamente “ripizzati”, stracotti da tutti i chilometri che hanno percorso. Dove sono gli autobus nuovi di cui qualche tempo fa si parlava?
    Quando si pensa di sostituirli con autobus più efficienti e sicuri? Le istituzioni, presidenti, sindaci, consiglieri dove sono? Che figura ci facciamo con i turisti quando vedono questi catorci? Tutto tace. Ai posteri l’ardua sentenza…

  2. PIENA SOLIDARIETA’ AGLI STUDENTI PENDOLARI OGGETTO DELL’ENNESIMO DISSERVIZIO DELL’AST
    Piena solidarietà agli studenti pendolari che lo scorso 7 aprile hanno subito un grave disservizio a causa di un guasto occorso ad un mezzo dell’AST, che ha messo a forte repentaglio la loro incolumità. Il M5S Modica, in questa consiliatura, ha già messo in evidenza ben due volte la grave problematica riguardante il trasporto pubblico urbano ed extraurbano svolto da un’azienda che continua a fare acqua da tutte le parti. Purtroppo, sia gli organi competenti aziendali, sia gli organi politici in grado di prendere delle decisioni (Presidente della Regione e Sindaci), finora, non sono stati in grado di fare valere i sacrosanti diritti delle comunità che rappresentano e nel frattempo si continua a patire disservizi di ogni genere finanche quelli più gravi come nel caso in questione. È giunta l’ora che ognuno si assuma le proprie responsabilità, intervenendo con determinazione ed evitando che possa accadere il peggio.
    Marcello Medica

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