La truffa grillina della piattaforma Rousseau…………….l’opinione di Rita Faletti

2
706

L’eguaglianza è un’ illusione. La Rivoluzione francese decapitò il re e cancellò la monarchia assoluta, al grido di “Liberté egalité fraternité”. A oltre due secoli di distanza, si può dire che in occidente la libertà è un dato di fatto, la fraternità solo se conviene, l’eguaglianza non è mai abbastanza. C’è sempre qualcosa che non si ha e che qualcun altro invece ha, qualche diritto di cui ci si sente privi e che invece è appannaggio di altri, e così via. Rabbia proteste e rivendicazioni a seguire. Orwell, insegna che l’eguaglianza, da cui nasce la promessa fallace di eguali diritti, è alla base dei totalitarismi. E’ la bufala che i maiali del suo famoso romanzo allegorico propinano agli altri animali, al fine di accaparrarsi prima, e mantenere poi, il controllo della fattoria; è la propaganda di cui si servono per tenere le altre specie sotto il tallone. “Tutti gli animali sono eguali” è il motto ripetuto all’infinito, però non sufficiente a convincere qualche dubbioso, che non può che scomparire misteriosamente assieme ai propri dubbi. A poco a poco succede quello che è prevedibile fin dall’inizio: i maiali, una volta assunto il pieno potere sugli altri animali, instaurano un regime dispotico in tutto simile a quello che ha causato la rivoluzione e la cacciata del vecchio fattore. La storia si chiude mostrando Napoleon, il capo dei maiali, e non a caso il più furbo, seduto al tavolo con Jones, il fattore, a discutere di numeri e cifre. A dimostrazione del fatto che “tutti gli animali sono eguali, tuttavia alcuni sono più eguali degli altri”. La stessa verità, suggerisce Orwell, vale per gli esseri umani. Si può nascere e crescere nello stesso posto, ricevere la stessa educazione ma si è comunque diversi, per via di quelle doti connaturate mai distribuite in egual misura ad ognuno. In un campo di margherite, non ce n’è una eguale all’altra. Neanche i maiali di Orwell sono eguali agli altri animali e neppure lo sono tra loro. Allora? Allora, l’eguaglianza non esiste. Persino la legge, che dovrebbe essere la quintessenza dell’imparzialità, alla prova dei fatti nega l’eguaglianza, perché la dura legge della realtà è più ostinata di tutte le nostre teorie di eguaglianza e giustizia. Consola il riconoscere che un mondo dove tutti fossimo eguali sarebbe statico ed estremamente monotono e che la diseguaglianza è la molla del progresso. Dunque, fortunato è quel popolo che sceglie governanti capaci di dire la verità. Ancora più fortunato se è così avveduto da non lasciarsi gabbare dai cialtroni del dirittismo. La sorte che è capitata agli elettori dei 5stelle, ai quali la coppia formata da un comico e da un sedicente imprenditore e visionario, ha giocato una burla grandiosa. E’ accaduto che il Garante per la privacy, al termine di indagini durate qualche anno sulla “galassia M5s”, ha sanzionato la piattaforma Rousseau con una multa di 50mila euro per i seguenti motivi: aver utilizzato una tecnologia obsoleta impossibile da aggiornare (il produttore ha cessato la distribuzione il 31 dicembre 2013), non aver garantito la sicurezza dei dati personali dei votanti né la segretezza delle espressioni di voto, non aver assicurato l’autenticità e l’integrità del voto (i risultati sono manipolabili in qualsiasi momento del procedimento elettorale elettronico), aver condiviso le credenziali di autenticazione con più incaricati in grado di intervenire indisturbati nelle piattaforme senza lasciare traccia. Questa sarebbe l’ingegnosa piattaforma Rousseau che, stando al suo proprietario, Davide Casaleggio, tutto il mondo ci invidia. Questa sarebbe la macchina della democrazia diretta, che registra le proposte che vengono dal basso perché vengano beffardamente controllate rielaborate e dirette dall’alto ad opera di un più che ordinario erede di una modesta e più che ordinaria società. Un mago Otelma più che uno Steve Jobs.

2 Commenti

  1. Concordo con la signora Faletti, ho letto la fattoria degli animali che lei ha citato, comprendo perfettamente ed ha assolutamente ragione. L’unica differenza che l’attuale politica ed i partiti che sono oggi al potere ha con i “maiali” del romanzo di Orwell è il fatto che quei maiali erano gli animali più intelligenti della fattoria… e finì come già sappiamo; nel nostro caso i “nostri maiali” (metaforicamente parlando) sono i meno intelligenti ed i meno colti del panorama politico. Ecco perchè l’attuale realtà a me sembra molto più difficile di quella narrata da Orwell, aggiungerei un capitolo purtroppo a quella storia (nel nostro caso, direi), e cioè… la completa distruzione vera della fattoria e non come pensano i conigli (i cittadini, metaforicamente); naturalmente dopo una totale distruzione della fattoria, necessità una ricostruzione con una nuova coscienza, solo questo potrebbe creare nuove condizioni, solo imponendo la consapevolezza che tutto si può distruggere, seriamente.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci un commento
Inserisci il tuo nome

12 + 12 =

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.