Ispica. Siglato il Protocollo d’intesa con l’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Ragusa per l’accesso all’organismo di Composizione della Crisi.

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In applicazione alla legge n. 3 del 27.01.2017, conosciuta anche come “legge salva suicidi”, il comune di Ispica ha siglato il Protocollo d’intesa con l’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Ragusa per l’accesso all’organismo di Composizione della Crisi. Si dà avvio cosi ad una collaborazione tra le due parti in grado di garantire un nuovo servizio per la gestione e la risoluzione delle situazioni di crisi che interessano le imprese agricole, gli artigiani, i professionisti e i cittadini sovra indebitati. “Con tale protocollo – dichiara l’assessore allo Sviluppo Economico Giuseppe Pluchinotta – il comune di Ispica si impegna a tutelare famiglie e imprenditori che sono impossibilitati a far fronte agli impegni presi con creditori e banche. Nello specifico il comune metterà a disposizione, una volta a settimana, il supporto di specialisti per valutare la singola situazione e trovare la giusta soluzione. Il sovra indebitamento – continua l’assessore Pluchinotta – rappresenta una situazione di disperazione che può portare anche a gravi conseguenze con gesti disperati. La procedura che mettiamo a disposizione ha dunque l’obiettivo di aiutare famiglie e imprenditori a risollevarsi. “Si tratta di un servizio– commenta il sindaco Pierenzo Muraglie – in cui abbiamo creduto e crediamo molto pur consapevoli della delicatezza e della complessità del problema evidentemente connesso alla crisi economica degli ultimi anni. Siamo certi si tratti di uno strumento molto utile al quale i cittadini possono rivolgersi con la certezza di un aiuto concreto ”. Secondo il Presidente dell’Ordine dei commercialisti di Ragusa, Maurizio Attinelli, con la firma di questo protocollo ben 150 professionisti iblei, già appositamente preparati e formati si mettono a disposizione dei cittadini aiutandoli a superare situazioni difficili e spesso disperate. “Anche la perdita improvvisa del lavoro, l’insorgere di una malattia e le spese per curarsi – dichiara Attinelli – hanno generato nelle famiglie e nei piccoli imprenditori una situazione finanziaria che si è trasformata – in molti casi – in un vero e proprio sovra indebitamento. Situazione non certamente facile da risolvere con gli ordinari strumenti a disposizione (ovvero piani di rateazione, piani di rientro, transazioni, etc) ma che necessita degli strumenti e delle opportunità previste dalla “Legge salva – suicidi” sia per il “consumatore” che per tutti quei soggetti “non fallibili”.

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