Reddito di cittadinanza: vera opportunità? Convegno a Ragusa

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Interessante convegno a Ragusa presso la sede ANMIL(Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi del Lavoro). L’incontro assume una valenza di riguardo, in considerazione del fatto che la stessa ANMIL Regionale, da quasi due anni, opera nella nostra regione, come agenzia lavoro e formazione, accreditata al pubblico proprio dalla stessa Regione Siciliana. Ospite ed esperto di rispetto, Gianni Bocchieri , Direttore Generale all’ Istruzione, Formazione e Lavoro, della Regione Lombardia, nonché consulente(a titolo gratuito) all’istruzione e formazione per la Regione Sicilia. Dopo i saluti di rito del presidente regionale Nino Capozzo, del presidente territoriale ibleo Maria Agnello, del direttore della formazione regionale Anmil, Pino Trovato, e del sindaco di Ragusa, Cassì, Bocchieri si è intrattenuto con il numeroso pubblico, spiegando in maniera semplice ed efficace, il complesso sistema del Reddito di Cittadinanza. Apprezzato molto l’excursus esplicativo del relatore perché, in maniera semplice sebbene con facondia precisa ed articolata, non si è mai lasciato andare in tecnicismi ed inutili perifrasi rituali a cui purtroppo molte volte, siamo abituati in questi convegni. Il dirigente ha spiegato ai presenti il complesso significato della “ filiera” di enti ed organi tecnici ( cit . testuale) che interviene di fatto nell’ambito di questa importante e complessa misura voluta dall’attuale governo. “E’ chiaro – ha detto Bocchieri – che è ancora troppo presto per dare valutazioni, ma è palese che si tratta realmente di un sistema creato con l’intento apprezzabile di sostenere la povertà, ma non più in senso dell’anacronistico assistenzialismo, ma con l’intento reale di ridare dignità alla persona attraverso il lavoro”. “ E’ visibile a tutti – ha aggiunto il direttore- che le forze in campo e gli organismi coinvolti sono molteplici, ma del resto, è difficile organizzare una struttura del genere senza adeguati controlli in considerazione che lo Stato investe annualmente 8,5 mld di euro in questa operazione ”. Moltissime le domande del pubblico a cui il dirigente regionale lombardo ha saputo rispondere sempre in maniera chiara ed esaustiva. L’incontro, presentato e moderato da chi vi scrive, ha sempre mantenuto un alto interesse sul pubblico presente e devo confidare ai ns. lettori, che ho avuto un brivido d’invidia sull’efficienza lombarda, quando il direttore Bocchieri , con una semplicità meneghina , ha candidamente rivelato che, non appena “ si è iniziato solo a parlare , lo scorso anno, della misura Reddito di Cittadinanza “, il suo ufficio ( e tutto l’Assessorato in sostanza ) è stato “autonomamente contattato “ da tutte le strutture coinvolte: Inps, centri regionali delle agenzie per l’impiego, assessorati ai servizi sociali dei vari comuni, CAF varie e molti patronati operanti nel settore. Bocchieri è un self-made –man, come dicono gli anglosassoni e gli americani di Wall Street: un uomo che si è fatto da solo. Ha lasciato Ragusa giovanissimo, fresco di studi e buona volontà e, grazie ad un impegno assoluto e costante ha trovato , dopo una fattiva esperienza lavorativa anche al MIUR, un’importante realizzazione lavorativa e personale presso la Regione Lombardia. E’ un privilegio secondo noi, per la nostra amministrazione regionale, poter usufruire dell’ esperienza e progettualità derivanti da un uomo che ha acquisito meccanismi formativi e modus operandi ( lasciatecelo dire) certamente superiori allo standard basale di questa pachidermica regione. Infatti, dobbiamo registrare che se il recepimento e la messa in pratica della misura governativa, trova una più fluida applicazione nel Nord Italia, nella nostra regione ancora adesso non riesce a trovare un rodaggio adeguato, almeno in questa fase iniziale. Molte di queste criticità, soprattutto sul piano organizzativo e fiscale ( ma quest’ultimo è un problema generale e non solo regionale) sono state messe in evidenza dall’ottimo intervento di Carmelo Lo Forte, responsabile del Patronato Anmil di Messina. Lo Forte ha sottolineato alcune incongruenze esistenti sul piano procedurale ( soprattutto riguardo la piattaforma d’interfaccia regionale dedicata, ancora non funzionante) e oggettivi problemi d’interconnessione fra i vari uffici deputati a procedere velocemente ad un corretto inserimento e registrazione attiva delle pratiche sul reddito. Anche in questo caso , moltissime domande del pubblico, a cui Lo Forte ha dato precise risposte. Per ultimo ( ma non certo meno interessante per contenuti ) l’intervento di Romina Licciardi, responsabile della formazione regionale Anmil. La Licciardi ha intrattenuto il pubblico sulle possibilità di lavoro realmente esistenti, grazie alla formazione, ribadendo più volte che le “imprese intelligenti” non potranno certamente non partecipare ad una così ghiotta occasione di poter ingaggiare a tempo indeterminato molti lavoratori, in considerazione degli sgravi fiscali che possono raggiungere, per le aziende in regola s’intende , anche il 100%. “ Rimane il fatto – dice la Licciardi – che la misura , almeno in questa prima fase, non ha trovato un grande riscontro di domande (solo 500 mila su oltre 5 mln di dichiarati indigenti ), e questo per una serie di motivi: difficoltà di recepimento della misura stessa, complessità nel far propria l’iniziativa da parte dell’utenza, ma soprattutto i tanti paletti ( molti di carattere fiscale e penale) che impone una corretta compilazione della richiesta stessa ”. “ Noi siamo qui – aggiunge la dirigente Anmil- con le nostre strutture operanti sul territorio, sempre più pronti a fare la nostra parte ed accompagnare la gente per mano, verso questa innovativa speranza.” E’ proprio il caso di dirlo come dice lo slogan: l’ Anmil è sempre per la gente, con la gente ed in mezzo la gente.

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