Agenti della polizia locale domano focolaio d’incendio che avrebbe impedito operatività all’Aeroporto di Comiso

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L’ispettore capo della polizia municipale di Comiso, Clelia Raniolo, e l’ispettore Biagio Di Martino, con il loro immediato intervento ieri, presso l’aeroporto di Comiso, hanno evitato che scattasse l’allarme anti incendio che avrebbe inibito l’operatività della struttura. I due accortisi di un focolaio di incendio causato da una signora che aveva gettato una cicca di sigaretta nel contenitore sbagliato, sono immediatamente intervenuti per spegnere le fiamme che già stavano cominciando a lambire l’ingresso della struttura nella zona delle partenze. A loro va tutta la mia gratitudine ed il riconoscimento dello spiccato senso del dovere che li ha portati ad agire senza temere alcun pericolo per se stessi”.
“ Abbiamo notato del fumo – racconta a margine l’ispettore capo Clelia Raniolo – all’interno dell’aeroporto. I passeggeri hanno cominciato ad andare in panico così, immediatamente, siamo accorsi rilevando che davanti alla porta d’ingresso si stavano sviluppando le fiamme causate da una cicca di sigaretta ancora accesa e gettata in un contenitore di plastica anzi che nell’apposito posa cicche. Siamo intervenuti assieme al mio collega Di Martino utilizzando gli estintori. Ci siamo resi conto solo dopo che il tutto si sarebbe potuto trasformare in un intoppo di notevoli proporzioni se non avessimo spento le fiamme che cominciavano a lambire l’interno”.
“ Voglio ringraziare ed encomiare pubblicamente i due ispettori – commenta il primo cittadino di Comiso appena appresa la notizia -. Senza esitazione alcuna, i due agenti accortisi di un focolaio di incendio causato da una signora che aveva gettato una cicca di sigaretta nel contenitore sbagliato, sono immediatamente intervenuti per spegnere le fiamme che già stavano cominciando a lambire l’ingresso della struttura nella zona delle partenze. A loro va tutta la mia gratitudine ed il riconoscimento dello spiccato senso del dovere che li ha portati ad agire senza temere alcun pericolo per se stessi”.

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