Catturato dalla polizia di stato un pluripregiudicato catanese autore di rapina a Modica

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Alle prime luci dell’alba di venerdì, personale del Commissariato di Modica, coadiuvato dai colleghi del Commissariato etneo di Nesima, ha dato esecuzione ad un’ ordinanza applicativa di misura cautelare scaturita da una celere quanto meticolosa indagine di polizia giudiziaria che ha permesso di identificare nell’arrestato l’autore di una rapina perpetrata all’interno di uno stabile condominiale di Modica.
A gennaio scorso, l’uomo, unitamente ad un suo complice che lo attendeva in auto, si era introdotto, forzando il portone d’ingresso, in un appartamento al terzo piano di uno stabile condominiale di Via Fosso Tantillo. Scattava, però, il sistema di allarme dell’appartamento, comunicando l’avvenuta intrusione al figlio della proprietaria il quale, trovandosi nelle vicinanze, interveniva nell’immediatezza.
Il giovane sorprendeva l’individuo che si accingeva in tutta fretta ad uscire dall’appartamento dandosi alla fuga; tra i due iniziava una breve colluttazione per cui il malvivente abbandonava lo zaino contente la refurtiva trafugata poco prima, unitamente ad un cacciavite con cui aveva forzato l’ingresso, guadagnandosi con la forza l’uscita.
La vittima, benché malconcia a causa della colluttazione, riusciva a scattare qualche foto al malvivente in fuga.
Altra utile circostanza, la provvidenziale iniziativa di alcuni vicini di casa, i quali allertati dal trambusto riuscivano a rilevare alcuni numeri di targa iniziali del veicolo che si allontanava ad alta velocità dalla zona.
La Polizia di Modica iniziava un’accurata attività di riscontro per identificare i malviventi ed ottenere elementi probatori a loro carico.
La successiva acquisizione delle immagini dal sistema di videosorveglianza installato all’interno dell’appartamento preso di mira, i numeri parziali della targa del veicolo, portavano alla completa identificazione dell’autore dell’accaduto.
Le indagini, che offrivano inizialmente soltanto le immagini della rapina, sono durate qualche settimana, il tempo necessario per individuare nel database della Polizia l’effigie del soggetto, identificato compiutamente per Carmelo Reina, 47 anni, con vari pregiudizi di Polizia per reati analoghi, residente a Catania.
Secondo elemento probatorio è stato acquisito dalla ricostruzione completa dei numeri della targa del veicolo utilizzato dai malfattori.
Al termine della attività d’indagine veniva inviata dettagliata segnalazione alla Procura di Ragusa che condivideva pienamente quanto accertato dalla Polizia di Stato nel corso delle indagini. La richiesta del P.M. che ha coordinato le indagini, Santo Fornasier, ha trovato pieno riscontro nelle valutazioni dell’Ufficio del Giudice per le indagini preliminari che riteneva, infatti, di adottare nei confronti dell’autore apposita ordinanza applicativa di misura cautelare.

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