Vittoria. Controlli al mercato ortofrutticolo: arrestata una persona per possesso ed utilizzo di un documento di identità valido per l’espatrio falso.

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personale del Commissariato di P.S. di Vittoria e della Polizia Municipale di Vittoria procedevano all’arresto in flagranza di reato di un trentottenne avolese, già noto alle forze di polizia, per possesso di un documento falso valido per l’espatrio, utilizzato dall’uomo per celare la propria reale identità all’atto delle verifiche svolte all’ingresso del mercato ortofrutticolo della città ipparina.
In particolare, già da qualche giorno il locale Commissariato di P.S. ed il Comando di polizia municipale erano stati allertati circa la possibile presenza di una persona all’interno della
struttura mercatale che dissimulava la propria identità utilizzando false generalità. Ed invero, lo scorso martedì gli agenti della polizia municipale, in occasione di un servizio di controllo all’ingresso del mercato, si imbattevano in un uomo che, asserendo di aver dimenticato la patente di guida, mostrava agli operatori una carta di identità valida per l’espatrio ai fini della sua identificazione dichiarando di chiamarsi L.P.
Avuto il sospetto che potesse trattarsi della persona segnalata, in considerazione della modalità di approccio con gli agenti e di alcuni dettagli corrispondenti alle descrizioni ricevute, la persona
veniva condotta presso gli uffici della polizia municipale per accertamenti più approfonditi ad opera di personale della Polizia di Stato nel frattempo giunto sul posto. Il soggetto, avendo appreso che sarebbe stato sottoposto ad ulteriori verifiche tese a stabilire la sua reale identità, messo alle strette declinava le esatte generalità e a supporto mostrava la patente di guida che poco prima aveva deliberatamente omesso di esibire.
Quest’ultimo documento così come la carta di identità riproducevano l’effige della stessa persona con dati anagrafici diversi; pertanto, al fine di dirimere ogni dubbio veniva condotto presso il Commissariato di P.S. per essere sottoposto al fotosegnalamento. Qui, grazie al rilievo delle impronte digitali e alle successive verifiche tecniche, si appurava la reale identità della persona che risultava essere quella riportata sulla patente di guida. La carta di identità riportante le false generalità si presentava del tutto simile ai documenti autentici, pertanto veniva sequestrata per essere posta a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Il soggetto, alla luce di tali evidenze, veniva dichiarato in stato di arresto per il reato di possesso di documento falso valido per l’espatrio e, su disposizione del P.M. di turno, veniva associato alla casa circondariale di Ragusa.

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