Strisce blu e pass rosa a Ragusa, D’Asta: “Cittadini disincentivati a frequentare il centro storico superiore”

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“Sulle strisce blu e sui pass rosa siamo al disastro più totale. E a dire il vero avevo suggerito di fare diversamente, vale a dire tutelare i cittadini e la cosa pubblica rescindendo il contratto con l’attuale gestore. Non si può permettere a chiunque gestisca servizi pubblici, quindi con soldi dei cittadini, di non rispettare gli obblighi contrattuali, in maniera conclamata e incontrovertibile, e farla franca. La scelta dell’amministrazione comunale di Ragusa di assecondare le richieste della società, interessata legittimamente a perseguire i propri interessi economici, che gestisce gli stalli a pagamento sul territorio comunale, aumentati a vista d’occhio nell’ultimo mese, si è già trasformata in un ulteriore balzello per i cittadini ragusani, per le famiglie e per i commercianti. Con l’aggravante che, piuttosto che creare incentivi per invogliare la collettività a vivere il centro storico, si sta facendo di tutto, anzi, per allontanarla. E, d’altronde, la risposta che è arrivata si commenta da sola, visto che, nelle ultime settimane, queste nuove aree (è il caso di piazza Igea, via Carlo Alberto Dalla Chiesa ad esempio, ma non solo), sono rimaste desolatamente vuote. Se si sommano le riduzioni dei diritti per i piccoli e le giovani famiglie, il riferimento è ai pass rosa, siamo davanti ad un patatrac”. E’ la denuncia che arriva dal consigliere comunale Mario D’Asta che, nella qualità di presidente della commissione Trasparenza, ha fatto sì che alcune problematiche riguardanti la questione strisce blu e pass rosa potessero essere affrontate dall’organismo consiliare con riferimento a percorsi esclusivamente di carattere procedurale. “In questo caso, però – sottolinea D’Asta – ferma restando, lo sottolineo, la legittimità dell’impresa, o meglio sarebbe dire delle imprese visto che analoga concessione è stata fatta anche alla ditta che gestisce i parcheggi sotterranei, con la creazione di aree blu limitrofe alle strutture in questione, è stato stabilito di estendere la zona degli stalli a macchia d’olio, soprattutto in centro storico, disincentivando al massimo la presenza di visitatori. Una scelta penalizzante quella adottata dall’Amministrazione comunale che non può certo affermare di essersi trovata questa decisione da prendere perché ereditata dalla precedente Giunta. L’attuale esecutivo, piuttosto, avrebbe dovuto valutare con attenzione ogni passo e stabilire se un simile provvedimento poteva rischiare di determinare l’ulteriore allontanamento dei cittadini ragusani dal centro storico superiore. E, in effetti, è quello che sta accadendo. Auspichiamo, dunque, che Cassì possa rivedere questa determinazione, compiere un deciso passo indietro e bilanciare meglio la presenza degli stalli a pagamento. Una decisione infelice che mette in luce una certa miopia anche perché va a incidere direttamente sulle tasche dei ragusani già alle prese con balzelli di ogni genere. E, di certo, questa non è la strada da percorrere se si vogliono incentivare le presenze in centro storico che per il rilancio necessita di parecchi elementi, un rilancio che, in questo modo, però, parte già zoppo”.

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