Modica, Sinistra Italiana: “Si alla proposta di saldare il debito dovuto a tributi non pagati negli anni precedenti”

Sinistra Italiana condivide la recente richiesta fatta dal Presidente e dal Segretario della Cna di Modica tendente ad ottenere un provvedimento dal Comune che consenta ai cittadini, famiglie ed imprese, di saldare il loro debito dovuto a tributi non pagati negli anni precedenti.
“E’ a tutti noto – spiega Vito D’Antona – che la crisi economica di questi anni ha avuto ed ha ancora effetti devastanti su interi settori produttivi della nostra città e su tantissimi nuclei familiari; cittadini ed imprese in linea di massima tradizionalmente puntuali con le scadenze fiscali, nazionali e locali, costretti a rinviare in un tempo futuro il pagamento dei tributi comunali, il cui accumularsi anno per anno rende in molti casi impossibile il rispetto degli impegni.
Appare doveroso, in questo senso, individuare soluzioni e strumenti che offrano l’opportunità ai cittadini di mettersi in regola con una rateizzazione di carattere straordinario e di lungo periodo, di saldare con maggiore serenità il loro debito.
Si tratterebbe di ripetere quanto già effettuato nel 2015, quando con una delibera fu autorizzata la rateizzazione di tutti i tributi non versati (Tarsu, Tari, Tares, Ici, Imu, Acqua, ecc.), sia la sorte capitale, sia la sanzione e gli interessi per omesso o ritardato versamento, mediante una rateizzazione rapportata alla consistenza del debito, alla situazione reddituale ed alla capacità economica di ciascun richiedente.
Un intervento del genere – conclude l’esponente di SI -consentirebbe, inoltre, al Comune, il cui futuro è legato all’esito del Piano di Riequilibrio ed al giudizio della Corte dei Conti, di potere recuperare le ingenti somme che annualmente appesantiscono i crediti, la cui possibilità di riscossione, come si evince dall’ultimo bilancio approvato, il consuntivo 2017, registra preoccupanti percentuali annuali di riscossione, soprattutto per i tributi più consistenti, con la conseguente anticipazione di cassa, oltre diciotto milioni di euro, ed il ritardo, nei pagamenti dei dipendenti del Comune e della Spm, oltre che dei tantissimi fornitori”.

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