Infrastrutture, il segretario generale dell’Ust Cisl Sanzaro: “E’ necessario riavviare la vertenza Ragusa”

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“E’ necessario riavviare, con i giusti termini e le dovute modalità, la vertenza Ragusa. E incastonare queste rivendicazioni nel cuore di una più complessiva vertenza del Sud Est. L’approccio alle irrisolte questioni infrastrutturali deve essere il più possibile adeguato alle necessità di mettere in piedi dinamiche positive di sviluppo che, ancora oggi, per tutta una serie di motivazioni, risultano essere deficitarie”. E’ l’appello che arriva dal segretario generale dell’Ust Cisl Ragusa Siracusa, Paolo Sanzaro, dopo avere verificato gli ulteriori intoppi venutisi a concretizzare con il progetto di ampliamento della carreggiata della Ragusa-Catania, con il rilancio dell’aeroporto di Comiso e con la messa in sicurezza del porto di Pozzallo. “Si tratta – aggiunge Sanzaro – di tre infrastrutture cruciali per la crescita economica di questo territorio. Ma non solo. Sono infrastrutture che faranno sistema con quelle già esistenti nell’area del Sud est siciliano, con l’auspicio che i cantieri della Rosolini-Modica possano essere davvero riavviati, così come annunciato dall’assessore regionale Marco Falcone, intorno a metà febbraio. Tutto ciò, naturalmente, non deve farci perdere di vista quello che è l’obiettivo finale, cioè il potenziamento della dotazione infrastrutturale che, per quanto riguarda la provincia di Ragusa, non può prescindere da certi percorsi che andrebbero a favorire la crescita delle piccole e medie imprese esistenti, la nascita di nuove start up e, di conseguenza, l’incremento dell’occupazione. In quest’ottica, verrebbe da chiedersi se ogni volta che si annunciano provvedimenti positivi che porteranno ad intercettare eventuali fondi europei ci sarà poi un riscontro concreto. Eh sì, perché adesso dalla politica, che utilizza questi temi per fare campagna elettorale ogni volta che si presenta l’occasione, è un intero territorio che si attende delle risposte. Temi che sono riproposti, guarda caso, in questi periodi per poi sparire completamente dall’agenda politica”.
“Era stato meritorio – continua il segretario generale Sanzaro – il lavoro svolto, nei mesi scorsi, dal Libero consorzio comunale di Ragusa che si era intestato l’onere di attivare una cabina di regia che, proprio su questi ambiti, potesse definire una visione strategica, con l’apporto di tutti, comune all’intera area presa a riferimento. Riteniamo che occorra proseguire lungo questa direzione, dunque portare avanti la definizione della visione strategica coinvolgendo parti datoriali, parti sociali e rappresentanti delle istituzioni, individuando, altresì, percorsi sempre più coinvolgenti per assicurare concretezza. Di parole, purtroppo, in questi anni ne abbiamo ascoltate a valanga. Adesso, ci servono i fatti. Come Cisl riteniamo sia venuto il momento di attivare non tavoli di confronto ma unità operative per incassare risultati reali. Solo così possiamo bypassare l’attuale e controversa fase di stagnazione che rischia di non portarci da nessuna parte. Siamo pronti, come sindacato, a fare la nostra parte. Ma se non ci sono provvedimenti reali ed efficaci non sarà possibile compiere alcun passo in avanti. Ecco perché ci sentiamo di sollecitare con forza, ancora una volta, la parte viva del territorio che, assieme a noi, potrà aiutarci a rivolgere la dovuta attenzione nello sbloccare quei meccanismi che sembrano essersi incancreniti e rispetto a cui, invece, è indispensabile fare registrare una decisa inversione di marcia”.

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