Ispica, Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo. Legambiente: “Siamo stati ignorati”

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Il Sindaco di Ispica ha affidato a un libero professionista la redazione del PUDM (Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo), strumento indispensabile per la corretta gestione di tutte le attività collegate alla fruizione del mare nel rispetto delle caratteristiche ambientali. Questo Piano agisce in quella parte di territorio che presenta un equilibrio estremamente fragile, la cui inestimabile bellezza paesaggistica è continuamente messa in discussione da scelte irresponsabili.
“Per questo ogni previsione d’intervento sul territorio – lamenta l’Associazione di Promozione Sociale Sikelion di Legambiente – deve essere occasione di confronto e di coinvolgimento delle istanze che sullo stesso operano.
A questo scopo sarebbe stato, infatti, utile e necessario un tavolo di confronto, su iniziativa dell’amministrazione comunale, invitando associazioni, istituzioni per pensare insieme ad un’area che presenta non poche criticità e per raccogliere idee, suggerimenti utili a tracciare le linee guida per la redazione del progetto del Piano di utilizzo del demanio marittimo.
In passato abbiamo chiesto ai nostri amministratori le loro intenzioni al proposito e ci è stato risposto che del Piano se ne occupava l’ufficio tecnico. Prendiamo quindi atto che ci è stata presentata una diversa realtà, forse allo scopo di tenerci lontano per favorire le logiche che certamente non hanno a cuore quei valori che abbiamo sempre ribadito: trasparenza, partecipazione, competenza, sensibilità alle problematiche ambientali, incentivazione al turismo intelligente, rispetto del paesaggio.
Questo mancato coinvolgimento sembra dettato più dalla necessità di non essere commissariati dalla Regione per gravi inadempienze che da un’idea di sviluppo e di futuro.
Ciò evidenzia l’assenza di una “visione” che dovrebbe illuminare l’operato di un’amministrazione.
Continua a persistere l’assenza di dialogo, non solo con la nostra associazione ma con tutti quei portatori di interesse che si misurano costantemente, attraverso le loro iniziative, con le problematiche che la fascia costiera presenta (Fondazione Stiftung, i Pirati della Marza, comitato Marina Marza, comitato Saie, associazioni sociali e culturali, operatori economici, ecc.)”.
L’ associazione ambientalista annuncia l’impegno a vigilare sulle scelte del piano, mettendo in campo tutte le competenze tecniche e giuridiche ai vari livelli, locale, regionale, nazionale, per contrastare eventuali e ulteriori scempi che il territorio di Ispica non è più in grado di sopportare.
“In passato abbiamo contrastato, non ascoltati, la realizzazione dei pennelli, che pone non pochi problemi e oggi costatiamo l’effetto che ha provocato alla spiaggia adiacente, registrando la scomparsa di circa 6000 mc di sabbia e della vegetazione che la ricopriva.
Lo strumento del Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo è fondamentale perché contiene tutte le istanze ambientali, paesaggistiche, di turismo consapevole, quindi del futuro della fascia costiera, comprese le problematiche dell’erosione e dei corsi d’acqua secondari, punti di forte criticità che necessitano di un approccio multidisciplinare.
Il mancato coinvolgimento denota un’amministrazione sorda di fatto ad assumere un atteggiamento aperto, chiusa e impenetrabile quando invece dovrebbe avvalersi del potenziale umano che si spende gratuitamente nel nostro territorio. Amareggiati prendiamo atto dell’occasione perduta”.

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