“Le bugie di Ignazio Abbate sulla Servizi per Modica”

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Rispetto agli impegni assunti in questi anni dal sindaco di rilanciare la Società Servizi per Modica, Camera del Lavoro e Cub Trasporti denunciano una tendenza opposta.
“Si è verificato che in questi cinque anni di amministrazione Abbate – spiegano Salvatore Terranova e Pippo Gurrieri – la scelta è stata quella di esternalizzare i servizi prima resi dalla partecipata, con un aggravio e raddoppio dei costi in capo al bilancio comunale e ai cittadini. Sono stati affidati a soggetti privati servizi quali il trasporto alunni, il servizio di lettura dei contatori idrici, la manutenzione del verde, quella stradale e delle perdite idriche. E’ avvenuta la spoliazione della Società, scelta, che contrariamente a quanto sostenuto dal Sindaco, non ha prodotto risparmi, né miglioramenti, semmai un appesantimento dei costi, che saranno posti a carico dei cittadini.
L’ultimo atto, che suggella la già pessima attività amministrativa di questa Giunta comunale sulla Società, è rappresentato dalla revisione del piano aziendale 2019-2021, già approvato nei giorni scorsi senza il preventivo ed obbligatorio confronto con le organizzazioni sindacali con cui il Sindaco Abbate sancisce lo smantellamento della Spm e mette a rischio i livelli occupazionali di 85 lavoratori, che subiranno il taglio di oltre del 50% della loro retribuzione mensile o, in alternativa, il loro trasferimento a soggetti privati.
Tutte le rassicurazioni che sin qui ha dato il Sindaco, sia ai dipendenti che alle istituzioni preposte, come appunto il Consiglio comunale, si sono rivelate, come abbiamo sempre pensato e denunciato, per quello che erano: una subdola strategia di contenimento della tensione che ne sarebbe potuta scaturire, per arrivare all’obiettivo prefissatosi di privatizzare definitivamente ogni servizi reso dalla SpM”.
Le due organizzazioni sindacali giudicano il primo cittadino inaffidabile istituzionalmente ritenendolo come colui “che ha “affamato” tantissime famiglie e il responsabile del collasso economico del Comune e del malessere sociale di tante parti della città”.

“Come sindacati chiediamo che la Giunta comunale e il Consiglio ritirino il piano che intendono portare avanti e si dispongano alla istituzione di un tavolo di confronto, unico strumento in forza del quale affrontare la crisi che attanaglia la Società”.

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1 commento

  1. Dopo 1775 letture, o visualizzazioni, è impensabile che non ci siano dei commenti, credo proprio che siano stati censurati ….. perché?

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