A Modica celebrata la Virgo Fidelis

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Una Chiesa di San Giovanni a Modica gremita da tanti fedeli ha celebrato questo solenne appuntamento annuale. Non soltanto Carabinieri, ma tanti altri colleghi di Armi militari , Corpi di Forze dell’Ordine ,Volontari e naturalmente tanti amici e simpatizzanti della “Benemerita”. Fu Papa Pio XII l’11 novembre 1949, ad accogliere una petizione, un voto unanime, da parte di tutti i cappellani militari dell’Arma e dall’Ordinariato Militare delle Forze Armate proclamando, con apposito Breve Apostolico, la Vergine Maria “Patrona dei Carabinieri”. Un privilegio che l’Arma ha saputo dimostrare di meritare e difendere con ardore, in tanti anni di servitù assoluta all’ Italia Nazione e allo Stato Sovrano. Il titolo di “Virgo Fidelis” fu coniato dal Santo Padre in accostamento al motto araldico scelto in occasione delle celebrazioni del 1° centenario dell’Arma ” Nei Secoli Fedele”. La ricorrenza della Patrona è stata fissata dallo stesso Pontefice il giorno 21 del mese di novembre, in cui cade la Presentazione di Maria Vergine al Tempio e anche in concomitanza della tragica ricorrenza della battaglia di Culqualber in cui il 1º Gruppo Mobilitato dei Carabinieri e il CCXL Battaglione Camicie Nere s’ immolarono quasi al completo con un tale valore che ai pochi sopravvissuti , gli avversari Britannici ( vittoriosi esclusivamente per l’ingente sproporzione delle forze in campo) tributarono il grande onore delle armi. In quella occasione fu concessa alla bandiera dell’Arma l’alta onorificenza della seconda medaglia al valor militare. Bellissime le parole nell’omelia di Don Angelo Giurdanella che ha esclamato: “ Voi dell’Arma siete le Sentinelle e quindi Presenza,……presenza assoluta nel vasto territorio Italiano. E’ solo grazie a voi e ai tanti vostri colleghi degli altri Corpi delle Forze dell’Ordine, che ancora in Italia possiamo affermare d’essere in uno Stato di diritto, contrariamente sarebbe il Far West. Siate d’esempio per i giovani che vi seguiranno, non smettete mai di credere in ciò per cui avete giurato fedeltà alla Nazione, la Vergine Santa vi illuminerà sempre ”. Parole che risuonano d’orgoglio e d’amore fra le mura della bellissima Chiesa di S. Giovanni e certamente fanno riflettere in questi momenti di grave incertezza sociale e di palese confusione politica che sta vivendo la nostra nazione anche nei rapporti con l’entità “ Istituzione Europa”. Dopo la preghiera del Carabiniere alla “Virgo Fidelis” (scritta proprio nel 1949 dall’Ordinario Militare,l’Arcivescovo Carlo Alberto Ferrero di Cavallerleone) letta egregiamente dal tenente Farinelli , il Comandante Ferrante ha voluto spendere due parole sull’eroica battaglia di Culqualber ( riuscendo a far commuovere anche chi, in punta di piedi, vi scrive) soprattutto quando ha voluto ricordare proprio in parallelo al passato, i tanti sacrifici umani pagati dalla nascita dell’Arma ad oggi, ricordando il tragico episodio di pochi giorni fa alla stazione di Caserta in cui un eroico sottoufficiale dell’Arma, il Brigadiere Emanuele Reali, ha sacrificato la vita durante il servizio. Sacrifici fatti da uomini, subiti dalle famiglie , da mogli, da figli, da nipoti, da parenti ed amici del cuore che non potranno mai digerire nel profondo dell’anima, i tanti perché, i tanti istanti interminabili che scandiscono la vita di chi rimane ……..…i tanti e lunghi momenti fatti solo da “ se e ma”. Prima della benedizione finale di Don Angelo, il capitano Ferrante ha poi voluto ringraziare tutti i presenti: da tutti i rappresentanti delle Istituzioni Civili e Militari, a tutte le associazioni agli ex carabinieri ed amici “….che hanno voluto dare oggi una testimonianza di amore e presenza ”. Ha citato con garbo tutti ( nessuno escluso), correttamente non per nome, ma con facondia assoluta, per carica istituzionale o sociale. Un particolare saluto ha voluto lasciarlo alla fine per il Corpo della Polizia Locale di Modica ( ovviamente era presente il Comandante) dicendo “ …con cui condividiamo giornalmente una continua azione di prevenzione e lotta ad ogni forma di crimine”. Non sono mancate parole d’encomio “alle famiglie…alle nostre famiglie , senza le quali non saremmo ciò che con orgoglio siamo”. Alla fine ringraziamenti anche per “ l’ottimo coro “ diretto dal maestro Corrado Civello che ha deliziato tutti alla fine eseguendo il meraviglioso brano dedicato alla Virgo Fidelis. Una cerimonia ben organizzata , eseguita con sobrietà secondo canoni ben rodati ma che alla fine ha visto il Comandante Ferrante con i “ suoi Carabinieri ” e famiglie , tutti riuniti davanti ad una semplice pizza per rinnovare quello spirito di corpo che trova linfa vitale proprio nel supporto e nell’amore donato dalle famiglia, anello portante, sempre più messo a dura prova, in una società globalizzata e fuorviata dall’effimero. Ecco, l’impegno degli uomini dell’Arma e le sfide del futuro saranno imperniate soprattutto su questo: tutelare ed affermare i valori della legalità, dell’onestà, della difesa dei più deboli , partendo proprio dall’anello fondamentale che ogni Stato di diritto che voglia chiamarsi tale, deve avere : la famiglia. L’Arma, da secoli è fedele , ma oggi a maggior ragione, dovrà essere sempre più pronta e presente per tutelare in ogni momento tutti noi…e questo, come sempre nel DNA di ogni Carabiniere, senza “ se e senza ma”.

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