Cartelle pazze? Molto rumore per nulla, la replica dell’amministrazione di Scicli

“Molto rumore per nulla” per dirla con William Shakespeare nel valutare l’ennesimo documento dei consiglieri di opposizione che spandono paure e drammi per l’invio di “Cartelle Pazze e Conti Correnti Pignorati”. Arriva la risposta dell’Amministrazione sciclitana ai Consiglieri di Opposizione.
Per iniziare intanto cancelliamo, per amore di verità e giustizia, una fake news -sono molto di moda oggi in certi ambienti politici- sostenendo che la S.OG.E.T SpA (Società di gestione Entrate e Tributi) è stata assolta dalla Corte d’Appello di Lecce, sezione distaccata di Taranto, con provvedimento emanato in data 8 novembre 2017, riformando la sentenza (tanto citata dai consiglieri di opposizione) emessa in data 25 marzo del 2014 dal Tribunale di Taranto n: 806/2014, assolvendo la S.O.G.E.T SpA dai reati ascritti con conseguente eliminazioni delle sanzioni applicate.
Il Sindaco e la giunta non hanno fatto altro che un atto di buona amministrazione cioè quello di assicurare il servizio al fine di evitare un danno erariale all’ente e quindi ai cittadini. Il provvedimento che sta alla base di questa decisione risponde a due stati di fatto: non si tratta di un nuovo incarico per la semplice ragione che è stato concretizzato per portare a buon fine le procedure già intraprese, e quindi note, confermate in diverse sentenze della commissione tributaria, al fine di evitare (sempre nell’interesse dei cittadini) la prescrizione dei crediti. A questo va aggiunto il fatto che per giurisprudenza consolidata – qualche consigliere dell’opposizione dovrebbe saperlo – le entrate locali si prescrivono in cinque anni. La prescrizione quinquennale matura solo se non viene notificata un’intimazione di pagamento o un atto interruttivo della prescrizione. Tutto quello che sta accadendo non è deciso dall’amministrazione e per fortuna neanche dall’opposizione ma soltanto ed esclusivamente dalle disposizioni di legge per le quali chi amministra è tenuto a rispettare con fedele e pervicace coerenza nell’esclusivo interesse dei cittadini che normalmente a Scicli pagano le tasse. Ma anche della città tutta che non può vedersi privata di entrate tributarie necessarie per sostenere i costi di beni e servizi. Vogliamo solo ricordare che la Soget SpA ha espletato attività di accertamento di imposte evase e non di tributi iscritti a ruolo non pagati. Quindi nessuna tutela per gli evasori. Ribadiamo ancora una volta che gli uffici sono disponibili a venire incontro alle particolari esigenze per disagi economici previsti nei vigenti regolamenti. Sul piano politico qualche considerazione va fatta. La caccia alle streghe che l’opposizione tenta ancora una volta di fare con questo documento non solo ci dà l’occasione di un chiarimento alla cittadinanza in ordine alle motivazioni che pongono la priorità dell’interesse pubblico rispetto a quello privato, ma ci consente di dire che i gruppi di opposizione, ancora una volta purtroppo, si sono persi un’altra occasione per costruire un interesse per la città frutto di un confronto con l’amministrazione preferendo ancora una volta inseguire, dalle elezioni perse in poi, quella luna nel pozzo che è solo un falso, come del resto tutte le luci riflesse. Domattina alle 10,30, conferenza stampa sul tema in sala giunta.

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