Poste iblee. Giummarra: “Le problematiche permangono”

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A distanza di un mese dall’avvio della riorganizzazione del servizio di recapito, progetto “jont delivery”, la Cisl SLP si appresta a riconfermare tutto quanto scritto nei mesi precedenti. “Un progetto – spiega il segretario Giorgio Giummarra – studiato a tavolino non nella sua applicazione pratica dove ha messo in evidenza tutte le criticità, con seri pericoli di tenuta del servizio stesso.
Persistono le difficoltà di conoscenza delle zone di recapito da parte dei portalettere articolazione di base, le giacenze ne sono una lampante testimonianza, e non si correggono le storture delle applicazioni prevalenti delle linee business”.
Con l’implementazione del progetto nel CPD di Vittoria e CDM di Ragusa si ripetono gli stessi errori, in quest’ultimo centro non vengono neppure definiti i quadranti di applicazione prevalente, come se queste linee fossero delle scorte, dando così il via alla libera interpretazione, di quanto chiaramente scritto nell’accordo.
Praticamente tre centri tre diversi metodi di esecuzione.
Nel centro di Modica, partito un mese fa, alcune Macro zone seppure rispondenti ai punteggi definiti, nei fatti non sono praticamente gestibili nel normale orario di lavoro e vanno assolutamente ritarate e rimodulate magari uscendo in zona con i PTL non limitandosi ad applicare solo gli algoritmi aziendali sul P.C., stesso discorso varrà per i centri da poco implementati Vittoria e CDM Ragusa, seppure ancora non se ne ha cognizione, ma la taratura è avvenuta allo stesso modo.

Palmari poco performanti che si impallano di continuo, quando ci sono disponibili e quando le batterie reggono.
“Assoluta necessità di riprogrammare in fascia antimeridiana gli orari delle linee business, la gestione pomeridiana con termine del servizio alle 20.55, è un non senso visto che non essendo previsti ulteriori arrivi di prodotto fresco, oltre a quello mattutino, tale prodotto rimane fermo in attesa di essere lavorato fino al pomeriggio, mentre potrebbe essere lavorato e consegnato in orari adeguati e non serali.
Nei PDD le lavorazione affidate agli incaricati d’area non sono oggettivamente gestibili, lavorare diverse centinaia di oggetti a firma, nel tempo indicato mezzora per due operatori a turno, in ingresso e bilanciamento di chiusura sono fuori dalla realtà.
Infatti i PDD della provincia fanno riferimento a Comuni di diversi migliaia di abitanti viste le macro zone affidate, ad esclusione di Chiaramonte e Giarratana con 2, gli altri Pozzallo n. 7, a Scicli n.6, a Comiso 6 e 2 Linee Business che sono poche, rappresentano delle realtà lavorative che richiedono un servizio di T&T di una certa organizzazione, che nei fatti viene mantenuta dai CPD ma non strutturalmente contemplata nella organizzazione dei centri.
Ci aspettiamo, pertanto – conclude Giummarra – un po’ di buona volontà dell’Azienda al fine di esaminare le discrasie sopra evidenziate e se possibile correggerle”.

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