Il bilancio di previsione al Consiglio comunale di Ragusa, il Pd: “Non abbiamo registrato alcun segnale concreto di cambiamento”

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Anche il Partito Democratico di Ragusa ha cercato di fornire il proprio contributo ad un bilancio asfittico ed ingessato, uno strumento predisposto in pratica a fine anno con molte somme già spese e che non ha fatto registrare alcuna proposta di discontinuità rispetto al recente passato. “Le nostre riflessioni critiche – dicono i consiglieri comunali Mario Chiavola e Mario D’Asta – sono state principalmente rivolte al settore turistico, a quello agricolo, per non parlare delle problematiche del mondo giovanile. Ci siamo adoperati preparando emendamenti specifici sui fondi europei, sulla sicurezza, sia per il centro storico che per le periferie, sull’incentivazione del personale e, ancora, a sostegno delle attività culturali, cercando di supportare l’editoria e le librerie di Ragusa con una convenzione per la scontistica. Erano emendamenti di micromovimentazione che danno il senso della nostra opposizione responsabile. Invece, ciò non è accaduto per tutta una serie di ragioni. E, poi, non ci sono più i peg che saranno desunti, a bilancio approvato, tra 20 giorni”. E’ stato, altresì, messo in rilievo che l’assessore al Bilancio, Raimonda Salamone, aveva detto in commissione che gli emendamenti con parere favorevole avrebbero trovato il consenso della maggioranza. “Così, invece – aggiungono ancora Chiavola e D’Asta – non è stato. E per questo motivo abbiamo trasformato i nostri emendamenti in atti di indirizzo”.
I due consiglieri dem aggiungono: “Stiamo parlando di uno strumento di programmazione che è arrivato in ritardo in aula anche per precise responsabilità della precedente amministrazione. Abbiamo dovuto fare i conti con uno strumento ingessato che non può essere caratterizzato per macroaree di cambiamento. Ciò che non condividiamo, nonostante tutto questo, è che non abbiamo registrato, visto che il bilancio è arrivato in “zona Cesarini”, segnali concreti di cambiamento. L’impalcatura complessiva non ha fatto registrare, purtroppo, alcun segnale che riguarda le opere pubbliche, il centro storico. Nessuna discontinuità. Non abbiamo visto alcun segnale sul turismo, sulla cultura e le opere pubbliche, così come per quanto concerne l’ambito dei fondi europei. Ecco perché abbiamo presentato diversi emendamenti che, essendo stati bocciati, abbiamo trasformato in atti di indirizzo. Tra questi, quelli più importanti hanno a che vedere con la volontà di formare una classe di dipendenti specializzata a intercettare i fondi europei. Ci sono a disposizione decine di milioni di euro da parte dell’Europa che, però, soprattutto dal Sud Italia tornano indietro. Sul turismo, inoltre, e in particolare sul piano di utilizzo della tassa di soggiorno, non abbiamo condiviso il fatto che il sindaco non abbia convocato le associazioni di categoria per discutere e condividere le proposte del suddetto piano e che non ci sia uno slancio complessivo per quanto riguarda il discorso del castello di Donnafugata. Rispetto a tutto questo, la sfida del cambiamento sembra essere semplicemente rimandata e noi, come sempre, ci faremo trovare pronti con una idea di città innovativa, sostenibile, con un forte taglio sociale, con le nostro proposte di sviluppo economico a cominciare dai fondi europei e dalla riduzione delle tasse”.
E la segreteria cittadina del Pd, guidata da Peppe Calabrese, aggiunge: “Non percepiamo alcuna svolta dopo 100 giorni. Abbiamo a che fare con un sindaco che non incanta e che annaspa. Abbiamo ascoltato durante la campagna elettorale buone intenzioni per le contrade e troviamo zero euro sulle opere pubbliche che le riguardano. Siamo alle prese con una maggioranza che si qualifica di centrodestra, ignorando il servizio sociopsicopedacogico di sicuro aiuto per i nostri figli svantaggiati e catalogando definitivamente l’assessore al ramo Giovanni Iacono come uomo di destra, poco attento alle esigenze dei bisognosi. Abbiamo a che fare con la Giunta del trasformismo che non ha ancora sparso un grammo di asfalto sulle nostre trazzere. Che sul tema del nuovo ospedale nulla ha da dire. Per di più, siamo alle prese con un centro storico sempre più insicuro e in balia di quattro balordi notturni. Nessuna novità, inoltre, in materia di strumenti urbanistici, lettera morta il parcheggio su Ibla, nessuna risorsa per gli ascensori nei colombari dei cimiteri totalmente ignorati, nessuna risorsa sulla lotta all’evasione e scarsissime le attenzioni dedicate ai servizi sociali e alle attività produttive. Di contro, troviamo risorse per qualche festino e, così come abbiamo già detto, riteniamo sbagliato e illegittimo distrarre fondi della tassa di soggiorno per pagare stipendi. Ciò dimostra scarsa strategia sulla risorsa più importante che oggi è il turismo. Nulla è cambiato sul trasporto urbano. In sintesi falsa partenza del centrodestra al governo della città. Abbiamo il dovere di costruire una seria opposizione che sia da stimolo a fare bene per migliorare Ragusa e credo che si possa fare congiuntamente tra tutte le forze di opposizione ognuno con i propri distinguo. Il Pd alzerà la voce ogni volta che ce ne sarà bisogno e non sarà stampella della giunta Cassì”.

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