Approvazione in aula del Bilancio al Consiglio Comunale di Ragusa. L’astensione del M5S

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E’ un bilancio che stravolge in parte alcune voci che erano state predisposte dalla precedente amministrazione. Un bilancio che non ci piace e che conferma l’insipienza con cui alcuni aspetti sono stati affrontati dall’attuale amministrazione”. Sono i consiglieri comunali del gruppo M5s di Ragusa a sottolinearlo dopo che, ieri notte, è stato approvato lo strumento finanziario dall’aula con l’astensione dei pentastellati.
“Il dato politico – affermano i consiglieri Zaara Federico, Antonio Tringali, Giovanni Gurrieri, Sergio Firrincieli e Alessandro Antoci – è che, a parole, l’attuale amministrazione chiede e invoca collaborazione anche nei confronti delle opposizioni. Quando, però, questa collaborazione arriva, con la presentazione di emendamenti, con richieste di correttivi e quant’altro, i fatti sono rappresentati dalle continue e costanti bocciature da parte della maggioranza che fa valere il peso dei propri numeri. Ci chiediamo, allora: ma a che gioco giochiamo? I buoni propositi, a quanto pare, stanno a zero con riferimento alle bocciature dei nostri emendamenti”.
Il gruppo M5s aveva redatto degli emendamenti facendo affidamento sulle voci di entrata e di spesa di alcuni capitoli che però non hanno trovato effettiva corrispondenza. Bocciati anche alcuni emendamenti che avevano ottenuto il parere favorevole dei tecnici come quello che contemplava l’aumento delle risorse per la diocesi di Ragusa per tenere aperte le chiese (da 55mila a 110mila euro).
Gli aspetti più importanti fatti rilevare hanno, però, a che vedere con la pregiudiziale relativa al regolamento dell’imposta di soggiorno. Non è stato rispettato, hanno spiegato i Cinque Stelle, il comma 5 dell’articolo 2 che prevede che la Giunta, per predisporre il piano di utilizzo, debba convocare il tavolo tecnico, previsto dall’articolo 13 del regolamento. Un tavolo tecnico che ad oggi non è stato costituito. Il regolamento prevede che si possa proporre direttamente il piano di utilizzo nel bilancio di previsione se lo stesso è proposto prima del 28 febbraio.
Inoltre, sempre riguardo alla tassa di soggiorno, non è stato rispettato il comma 3 dell’articolo 11 che contempla il rimborso fino ad un massimo del 25% dell’incasso della tassa di soggiorno della struttura se utilizzato per intervento ben definito dal regolamento. “Non è possibile, a nostro avviso – affermano i consiglieri M5s – modificare la percentuale prevista dal regolamento se non previa modifica dello stesso. Il massimo del 25% previsto dal regolamento si riferisce alla quota dell’investimento da rimborsare alla struttura che non può superare il 25% dell’imposta versata. Riteniamo che il mancato rispetto di questo comma sottoponga l’ente a ricorsi da parte delle strutture che hanno effettuato investimenti, basandosi sul regolamento in vigore”.
Anche con riferimento al castello di Donnafugata, ad esempio, si sono registrate delle discrasie. A differenza di prima, quando l’80 per cento degli incassi era destinato al pagamento degli stipendi del personale e a opere di manutenzione ordinaria e straordinaria dell’antico maniero, è stato deciso dall’attuale amministrazione di modificare questa indicazione sostituendola con la dicitura “una quota importante”.
“Vorremmo comprendere – è stato chiesto dai consiglieri pentastellati – che cosa significhi questa indicazione, quanto deve essere una quota del genere per considerarsi importante. Ad ogni modo abbiamo potuto riscontrare grande approssimazione nel gestire questi temi così delicati e che riguardano una manovra complessiva di circa 220 milioni di euro. Ci auguriamo, inoltre, che con la presentazione del nuovo bilancio di previsione, quello per il 2019, che speriamo possa essere presentato il 31 dicembre, visto l’impegno preciso assunto dall’assessore al ramo di portare il documento finanziario in aula entro la fine dell’anno, tutte queste anomalie possano essere superate e che, soprattutto, si valorizzi, e non solo a parole, la collaborazione che può arrivare dalla minoranza”.

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