Comunali a Scicli, è intesa tra la delegazione trattante e l’amministrazione Giannone. La Fp Cisl: “Il monte ore di 77 unità di personale sarà aumentato sino a 25 ore settimanali”

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La Fp Cisl Ragusa-Siracusa esprime soddisfazione per l’accordo raggiunto dalla delegazione trattante al Comune di Scicli con l’amministrazione Giannone. In virtù di tale intesa, per l’anno 2018 sarà possibile aumentare il monte ore di 77 dipendenti, tuttora part time a tempo indeterminato, sino a 25 ore settimanali. Naturalmente, essendo un ente soggetto a controllo ministeriale, occorrerà attendere il parere definitivo del dicastero sull’intesa. Ma i presupposti sembrano esserci tutti considerato, tra l’altro, che i pareri tecnici e contabili del Comune sono stati acquisiti e risultano essere favorevoli. La delegazione trattante si è soffermata a confrontarsi sul fabbisogno del personale con riferimento al piano triennale 2018-2020. “E’ il secondo incontro – sottolinea il segretario generale della Fp Cisl Ragusa-Siracusa, Daniele Passanisi, con il segretario territoriale, Sandra Farruggio, che ha partecipato alla riunione – e c’è stato un sostanziale avvicinamento tra le parti. Infatti, in occasione del primo incontro l’amministrazione ci aveva comunicato che loro intenzione era di innalzare il monte orario non a tutte le 77 unità. Così sarebbero rimaste fuori 25 persone creando una sperequazione con dipendenti a 30 ore, altri a 24 e altri ancora a 18 ore. Ringraziamo, invece, il Comune di Scicli che è venuto incontro alle nostre richieste per dare equità e dignità a questi dipendenti. L’aumento, dunque, avverrà per tutti in modo strutturale e nella stessa maniera. Un risultato importante perché le nostre richieste risalivano già a parecchi anni fa, sin dal 2012. Né la precedente amministrazione comunale, né la gestione commissariale aveva ritenuto opportuno onorarle. Ecco perché ci corre l’obbligo di esprimere il più sentito ringraziamento al sindaco Enzo Giannone e all’assessore Giorgio Vindigni per avere compiuto un passo indietro ritenendo fondate le nostre motivazioni. In attesa del parere definitivo del ministero dell’Interno, auspichiamo, adesso, che il tavolo negoziale rimanga aperto per trovare nuove intese relative al fabbisogno del personale anche per gli anni 2019 e 2020”.

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