Lo scioglimento del consiglio comunale di Vittoria per mafia. La riflessione di Fabio Borrometi

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Tanto tuonò che piovve” ! Eh si, perché lo scioglimento del Consiglio Comunale di Vittoria e la conseguente decadenza di tutti i suoi organi amministrativi, diciamo la verità, era nell’aria da tempo. Il traumatico avvio di un’inchiesta giudiziaria avvenuta mesi addietro, che con i soliti modi roboanti aveva portato all’arresto dell’ex Sindaco di Vittoria  e di altri ex amministratori per ipotesi di reato particolarmente gravi, deve aver sicuramente acceso un barlume di speranza in chi, da tempo, si batte per il bene della nostra Provincia. E’ con grande compiacimento, infatti, che possiamo finalmente dichiarare chiusa un’era traumatica, che  ha condizionato un pò tutti, sempre derisi e canzonati perché nati e cresciuti nella “Provincia Babba”! Oggi, ufficialmente, la “Provincia Babba” non esiste più, e sfido chiunque a poter continuare a rimbrottarci come i fessi della situazione. Due importanti centri cittadini della Provincia di Ragusa che in poco tempo vengono sciolti per mafia, costituiscono un primato di tutto rispetto che varrà, ne sono certo, a riscattare il nostro “onore” di Siciliani. Certo, i più malevoli diranno che è una vittoria di Pirro: per Scicli, un Tribunale della Repubblica ha pronunciato una sentenza che ha escluso, senza ombra di dubbi, infiltrazioni di natura mafiosa assolvendo con la più ampia formula il suo maggiore rappresentante, l’ex Sindaco Susino, mentre per Vittoria i più zelanti non mancheranno di ricordare che anche la Suprema Corte di Cassazione ha annullato quei provvedimenti restrittivi di cui facevo prima cenno per mancanza di indizi (“indizi”, non prove!), restituendo quella dignità e quella rispettabilità che agli occhi di molti, me compreso, le persone coinvolte non avevano mai perso. Adesso non resta che vedere quali contraccolpi questo nuovo provvedimento porterà alle ragioni economiche e di immagine di una Comunità, quella vittoriese, la cui stragrande maggioranza è costituita da persone corrette e laboriose; resta da vedere se questo nuovo “marchio di infamia” non dilagherà nel resto del nostro comprensorio e oltre, dando maggior slancio anche all’abitante del più remoto angolo della Terra di associare la nostra regione a una sola, unica parola: “Mafia”. Ma come giustamente ha dichiarato a caldo il Sindaco Moscato, che non conosco ma al quale va la mia comprensione e solidarietà per l’amarezza di questo momento, “le istituzioni vanno rispettate sempre, anche quando prendono decisioni che ai nostri occhi possono apparire ingiuste o inique o sbagliate”. Anche quando, aggiungo io, certe decisioni hanno l’amaro sapore del pregiudizio, dell’impreparazione e della volontà di cavalcare con forza e decisione provvedimenti “di facciata”, che provocano solo molto clamore ma non risolvono un bel niente, anzi! Anche quando danno occasione a un ministro della Repubblica di “dedicare” il Decreto di scioglimento del Comune di Vittoria a una persona, come se si trattasse dell’ultimo successo discografico dei Pooh: quale poesia, quale romanticismo! Ma in fondo parliamo di quello stesso ministro che impiega il proprio tempo a fare dirette su Facebook a bordo di un aereo di Stato con la pretesa di volerci far credere che la soluzione ai nostri problemi sia legata a certe iniziative che, mi sia consentito dire, non condividerei neppure in campagna elettorale. Non ci resta che attendere il prossimo decreto di scioglimento e la prossima dedica, in un consiglio dei Ministri che assomiglia sempre di più alla consolle di una radio piuttosto che a un consesso di persone che hanno promesso di rigirare l’Italia.

Fabio Borrometi

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20 Commenti

  1. Hai ragione Fabio, non sono tutti mafiosi i siciliani, ma che ci sia una certa diffusa e palpabile illegalità è altrettanto vero, almeno stando anche alla cronaca.

  2. E’ vero, esiste anche nel nostro territorio una “palpabile illegalità” costituita da reati più o meno gravi accompagnata da atteggiamenti di diffusa rassegnazione se non di disinteresse. Ma qui parliamo di qualcos’altro, qui parliamo di scioglimento di organi comunali “per mafia”, ossia di fatti illeciti dei quali, con metodo mafioso, sarebbero state permeate, controllate ed orientate le pubbliche istituzioni e loro rappresentanti. Ho la sensazione che, ancora una volta (è la terza), si sia buttata tanta polvere in aria per l’incapacità di contestare, a chi ne ha, personali responsabilità.

  3. Ancora una volta! Mi auguro che anche questa volta non finisca come le antecedenti. Che a Vittoria ci siano sacche di mafiosi è scritto nelle carte processuali, ma che le istituzioni di Vittoria siano soggette ad infiltrazioni mafiose è, allo stato, il frutto di una proprietà transitiva niente affatto scontato. Intanto Vittoria ed i laboriosi vittoriesi dovranno fare i conti con amministratori anomali che non interpretano i loro interessi e fini civili.
    Piuttosto, facendo riferimento a tutto il mio passato professionale, che mi ha visto sul banco della Difesa dalla emanazione dell’art. 416 bis c.p. (associazione mafiosa) ad oggi (dalla prima operazione, Giannone + 17, a Piazza Pulita, ecc. ecc.), se fossi un inquirente mi preoccuperei più delle reali e pericolose infiltrazioni massoniche (Ragusa e provincia ha più logge, tutte determinanti per il condizionamento economico-finanziario del territorio) che di quelle mafiose.
    Avv. Carmelo Scarso

  4. Noto la passione dell’avvocato per tesi complottiste che andrebbero dimostrate. La sua è una buotade estiva o è supportata da documenti e prove certe?

  5. Caro Fabio, vorrei rammentarti che le patrie galere “ospitano” 7546 detenuti di origine siciliana (13%) su una popolazione carceraria, calcolata a novembre 2017, di 58.115. Questi sono i dati. Un tessuto sociale fragile, è facilmente attaccabile.

  6. Se il ministero degli interni ed il consiglio dei ministri decretano lo scioglimento di un consiglio comunale avranno dei buoni motivi. Qua non stiamo parlando di leggi, avvocato Scarso, stiamo parlando di informative che arrivano al ministero attraverso tante fonti (che spero non si mettano in discussione) prefetture, organi di polizia, servizi segreti. Perchè non accettare questo? I processi si fanno dopo e si può essere assolti o condannati, o no? Quindi secondo alcuni per non rischiare di essere poi assolti, non si dovrebbero celebrare i processi? Avv. Scarso, lei cosa ne pensa?

  7. @ giannino runza e puppetta .
    Le associazioni segrete (massoniche) sono visibili su internet , e sono li per fare da”specchietto”, oltre ad essere”pubbliche”ai Questori .
    Ovviamente degli elenchi di quelle all’estero non si sa nulla . . .
    A tal proposito ricordo che Malta è ed un tiro di schioppo . . . e concordo con C.Scarso sulle infiltrazioni economiche-finanziare sul territorio siciliano ed Ibleo in particolare .

    La mafia uccide fisicamente , le associazioni a delinquere “garrotano”il territorio in modi silenziosi e subdoli fino alla morte fisica o economica degli ignari cittadini(indirettamente od in forma diretta) .
    Trattasi di una”piovra”dai mille tentacoli . . .

  8. Concordo pienamente con quanto scritto dall’Avvocato Carmelo Scarso. Mi permetto di rispondere a @puppetta (sarebbe meglio darsi un nome ed un cognome) e dire che purtroppo le istituzioni a volte vanno messe in discussione ( ho prove documentali in mie mani )

  9. Al caro o cara Puppetta,
    non dobbiamo affondare le radici della conoscenza giuridica al lontano ‘700 per ribadire i principi del Beccaria: meglio un colpevole fuori che un innocente dentro.
    Se questo è il giusto teorema una persona da processare deve andare dentro e deve essere considerata colpevole solo dopo e non prima della celebrazione del processo.
    Ma non si avvede dei disastri umani di persone e di famiglie conseguenti ai preventivi e prevenuti (ogni arrestato è un colpevole) processi mediatici (infarciti di semplicismo e ignoranza delle norme penali) e alle numerose assoluzioni (il Ministero non vuole pubblicare i numeri!) dopo avere calpestato il diritto alla libertà e quello costituzionale di presunzione di innocenza (che vale nei confronti di chiunque, anche dei mafiosi)?
    Se vedesse quanto succede nelle aule di giustizia….provare per credere? Non glielo consiglio.
    P.S.: le informative? Appunto, di informative prive di contraddittorio si tratta. Vedremo a contraddittorio instaurato.
    Avv. Carmelo Scarso

  10. Ma perchè vorrebbe sapere il mio nome e cognome, sig. Iemmolo? se lei ha le prove documentali che possano mettere in discussioni le istituzioni… bene, allora denunzi, così semplice. Dia queste informazioni alla magistratura e così si farà chiarezza, oltre a mettere in discussione quelle istituzioni marce, come pare lei intenda. Quello che lei dice è molto grave e aggiungo che il comune di Scicli è stato sciolto dai precedenti governi, quello di Vittoria invece è stato sciolto dal nuovo governo del “cambiamento”. E se si comportano allo stesso modo (tenuto conto delle sue congetture), bene allora non ci sarebbe alcun cambiamento. Io credo che la “mafia” sia difficilmente classificabile e mi esimerei da facili giudizi.

  11. Beccaria, grandissimo giurista e padre del diritto penale moderno, ammoniva: meglio un colpevole fuori che un innocente dentro.
    Ciò significa che bisogna operare perché nessun innocente possa correre il rischio (oggi purtroppo reale) di essere arrestato. Perché? Per il semplice fatto che la carcerazione preventiva, che grazie anche ai processi sommari preventivi e prevenuti degli ignoranti (in tema di diritto soprattutto processuale) mass media, nonché grazie al fuorviante sistema investigativo finalizzato ad obiettivi precostituiti e predestinati (vedansi risultati processuali stragisti), viola spesso è disposta in violazione del principio costituzionale della presunzione di innocenza (vale anche per i mafiosi).
    I processi si fanno dopo? E prima perché un innocente dovrebbe essere arrestato? Regola vuole che la colpevolezza è dichiarata nel processo e non prima del processo.
    Quante persone rovinate, quante famiglie distrutte! Provate a chiedere ai funzionari addetti al Ministero della Giustizia i numeri delle assoluzioni, soprattutto quelle relative ai processi mafiosi: non vi risponderanno.
    P.S.: Informative, assunte senza contraddittorio, ma non prove. Vedremo, come in passato e senza pregiudizi, i risultati a seguito del contraddittorio.
    Avv.Carmelo Scarso

  12. Caro puppetta la scarsa professionalità delle istituzioni non ha colore politico. Ciò a cui faccio riferimento è stato detto in un’aula di tribunale da un maresciallo ed esattamente, riferendosi ad un imputato, recitava: ” non abbiamo fatto indagini, non abbiamo fatto intercettazioni ambientali, non abbiamo fatto intercettazioni telefoniche e non abbiamo trovato collegamenti con gli altri imputati ” ma intanto il soggetto in questione sedeva sul banco degli imputati in un processo che, per lui, non doveva nemmeno iniziare. Le istituzioni coinvolte sono tante ognuno per la propria parte. Necessita purtroppo dire che “lupo non mangia lupo”.

  13. MASSONERIA,MAFIA,ordini e organizzazioni che avvelenano la Societa’ Civile e determinano ILLEICITA’ e ILLEGALITA’ . Un Tribunale della Repubblica ha escluso infiltrazioni mafiose e ha ridato ONORE al comune di SCICLI e di cio’ non si puo’ non prendere ATTO ma qualcuno spieghi come mai un Consiglio Comunale a porte chiuse per solidarizzare con un GIORNALISTA Oggetto di minacce, che rifiutano di manifestarsi ? ! forse qualcuno rischia nel proprio RUOLO e dovrebbe essere esautorato per incompatibilita’ nel contesto cittadino ? Ora come si fa a dare un preventivo GIUDIZIO su una classe dirigente ITALIANA eletta dal POPOLO SOVRANO ,in carica da appena due mesi che si ritrova a riorganizzare i disastri di anni di ruberie e malgoverni, anni in cui Silenti colpi di Stato ( han taciuto le armi per fortuna ) hanno Taroccato la DEMOCRAZIA in ITALIA, un Popolo prostrato dai SACRIFICI e una NAZIONE in cui BULLI ,PUPE, PUPETTE e compagnie cantanti,INCOSTITUZIONALMENTE, si erano impadroniti dell’ITALIA e ne avevano confiscato la DEMOCRAZIA ,quella VERA ! di che si parla per avere cosi’ facile CRITICA ? ! In merito alla “dedica ” a cui si accenna l’ho trovata una pessima sortita, proprio perche’ la LEGALITA non e’ un prodotto da Sponsor sugli scaffali di un supermercato, ma la LEGALITA’ E’ il Principio BASILARE della Moderna DEMOCRAZIA, il Rispetto delle REGOLE del Patto Sociale ,CONTEMPLATA dai CODICI del DIRITTO.Di Maio tutto questo lo sa e sicuramente, il suo, e’ stato solo uno slancio EUFORICO di riconoscenza !!! La SICILIA , comunque, deve essere completamente riscattata nella sua ONORABILITA’ e LABORIOSITA’, generalizzare AVVILISCE il suo POPOLO e condannare prima di essere GIUDICATI e’ INFAMIA

  14. @ C.Scarso e Peppe Iemmolo :
    Non appena avremo modo d’incontrarci vi darò le generalità di”puppetta”…
    Subito capirete le motivazioni che spingono un soggetto con tanto astio e rancore a fare simili esternazioni .
    Diciamo che ha fatto spesso uso della legge con gli aiuto di”amici” . . .
    Il”maschieramento” è la sua”arma”, con cui cerca di annientare i suoi”avversari” con cinismo patologico .
    N.B. Carte alla mano pronto a dimostrare quanto scrivo .

  15. Se andate su LaSpia avrete modo di sapere la”VERITA” che il”giornalista”rivolge ai Vittoriesi .

    In dibattimento(anni fa) l’avv. C.Scarso , incalzando un collega di controparte , e rivolgendosi al Giudice ebbe a dire: “La verita esiste ed è una piramide sepolta , di cui spesso non si intravede neppure il vertice , bisogna saper scavare per portarla alla luce “.

    Non “una casa da costruire , mattone dopo mattone”come ipotizzava l’avvoc.CC.

    Ma il P.Borrometi ha la Verità(servita ..) che gli porgono i suoi”informatori” per la diffusione mediatica . . .

  16. Mi chiedo e vi chiedo :
    Come mai il”cavaliere”Borrometi (giornalista d’inchiesta , come osa definirsi ) non posta nulla della sua città natale , e della mala-amministrazione che ivi impera ?

    Qualcuno sa indicarmi le”VERE”motivazioni ???????

  17. A@terrorista.
    Ho la vaga sensazione che scrivere di Modica metta paura un po a tutti. Quantomeno se si va a ritroso nel tempo. La storia è storia e nessuno può modificarla. Può solo leggerla in maniera diversa.

  18. Puppetta beccato. Volevi metterti contro un detective? Ora sarai smaschierato a tutti. Si potrebbe creare un evento in pubblica piazza.

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